Sottovento, ondata di solidarietà Anche Marco Lodola si schiera
/ Pavia
La multa inflitta per gli adesivi al locale Sottovento in via Sirio Comi continua a far discutere. E c’è chi, come l’artista Marco Lodola, si schiera con i titolari con un post su Facebook: «Regole stupide della mia città hanno multato questa iconica vetrina», scrive, aggiungendo una sua foto davanti all’ingresso incriminato. La polizia locale ha infatti comminato una sanzione all’osteria in quanto con i suoi adesivi violerebbe il “Regolamento di Polizia urbana per il decoro e la sicurezza dei cittadini”. L’assessore alla Polizia Locale, Rodolfo Faldini, si è già attivato per verificare se la norma è stata applicata correttamente, ma intanto anche i titolari sono pronti a difendersi. «Abbiamo scritto al sindaco per ottenere l’annullamento di questa multa, ma a tutt’oggi non ci ha ancora risposto», spiega Riccardo Bernasconi, gestore del Sottovento. «Stiamo aspettando. Se riuscite a sentirlo voi per scoprire che intenzioni abbia, noi saremo ben contenti di saperlo».
sostegno, ma anche polemiche
Tra cittadini comuni, artisti e autorità, in tanti si sono schierati al fianco del locale. «Il sostegno ricevuto trasversalmente fa piacere e ha anche risvolti divertenti. Addirittura il leghista Gianmarco Centinaio ha scritto della nostra vicenda, strumentalizzandoci. Una roba mai vista». Il vicepresidente del Senato aveva commentato così la sanzione su Facebook: «Perché non vanno a fare i controlli in alcuni locali dove la legalità è un’utopia? Perché non controllano alcuni kebab dove l’igiene non è di casa?». «Incredibile», commenta Bernasconi. «Non condivido questa lettura, però è una chicca, fa sorridere». Dalla sanzione comminata al locale è scaturita un’attenzione che è andata ben oltre i confini pavesi. «Sono vent’anni che organizziamo eventi e attività e non abbiamo mai avuto una copertura mediatica del genere. E ne abbiamo fatte di cose importanti. Oggi (26 marzo, ndr) dovrebbero persino fare un servizio su alcuni canali Mediaset sulla nostra vicenda». Perché dunque tanto clamore? Secondo il gestore, «dipende dal fatto che la multa è abbastanza eccentrica. Molti locali hanno degli adesivi appiccicati, quindi difenderci rientra anche in un interesse generale: potrebbe diventare anche un precedente pericoloso per le tante vetrine piene di adesivi che ci sono».
il precedente del 2025
A dirla tutta, un precedente c’è già: «Lo scorso anno, anche il locale Skinny Bitch ha subito la stessa sanzione», riferisce l’assessore Faldini. «La cosa che ci spaventa di più», aggiunge Bernasconi, «non è tanto pagare quei cento euro della multa: è l’obbligo di ripristino della nostra vetrina e delle sue forme originali. Dovremmo cancellare la storia delle tante persone passate dal nostro locale». —
