San Giusto, 87enne scivola dalla tettoia in casa di riposo
SAN GIUSTO. Sta bene e presto sarà dimesso dall’ospedale di Ivrea il pensionato di 87 anni che verso le 13.30 dello scorso martedì è scivolato da una tettoia, dopo aver scavalcato una finestra nella casa di riposo San Giuseppe a San Giusto Canavese.
Caduto da un’altezza di un metro e mezzo l’anziano era poi finito nel prato interno della struttura.
Subito soccorso da uno degli operatori della rsa, era poi stato portato in ambulanza nel nosocomio eporediese per essere sottoposto agli esami del caso.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri di San Giorgio Canavese, il pensionato, ospite nella casa di riposo solo da qualche giorno per un periodo di sollievo, richiesto dai familiari, aveva in mente di ritornare a casa. E per questo, dopo il pranzo, invece di rientrare nelle sua camera era sfuggito al controllo del personale sanitario in servizio alla casa di riposo.
Poi aveva aperto una finestra al piano terreno e percorso una piccola tettoia dalla quale è poi scivolato finendo a terra.
Si è trattato, quindi, di una fatalità. A scopo precauzionale era atterrato anche l’elisoccorso, mentre i carabinieri hanno provveduto al controllo della viabilità. Anche la sindaca Giosi Boggio ha raggiunto la rsa per sincerarsi delle condizioni di salute dell’anziano.
«Che per fortuna si sono rivelate subito non gravi - ha commentato la prima cittadina sangiustese -. Anzi il pensionato, dopo le prime cure, saliva da solo sull’ambulanza, mentre veniva raggiunto dai familiari». La struttura, situata in via del Molino, accoglie da decenni anziani del territorio.
Fondata nel 1963 per volontà del sacerdote Don Giuseppe Formia, la casa di riposo che accoglie una quarantina di anziani autosufficienti e non, rappresenta un punto di riferimento storico per la comunità locale.
Di recente la struttura, oggetto di una recente riqualificazione, era stata visitata dal vescovo di Ivrea, monsignor Daniele Salera, che aveva officiato la messa e salutato gli ospiti.
