ATP Miami, Sinner-Tiafoe: la prestazione di Jannik è la seconda migliore in assoluto del 2026
Nella vittoria per 6-2 6-2 contro Frances Tiafoe, la prestazione di Jannik Sinner ha avuto un punteggio di 9,65 (su 10, nel caso ci fossero dubbi). Una gran bella valutazione, soprattutto se arriva da Tennis Insights, prodotto di Tennis Data Innovation, di cui avevamo spiegato i parametri usati in occasione delle classifiche per colpo e fasi di gioco relative al 2025, quando il servizio di Jannik non valeva la top 20. E attualmente la sua battuta è al ventiduesimo posto (dato relativo alle ultime 52 settimane), per quanto il Rosso di Sesto mantenga la vetta nel serve rating ATP e per percentuale di giochi vinti al servizio.
Pioggia di vincenti
A ogni buon conto, nel quarto di finale contro Tiafoe, Jannik ha vinto 61 punti, di cui – altra percentuale pazzesca – oltre la metà incamerati con i vincenti: 33. Ecco come li ha distribuiti:
Servizio: 14
Risposta: 1
Dritto: 11
Rovescio: 4
Volée: 3
Chi ha fatto meglio di Sinner
Quel 9,65 complessivo (0,6 punti meglio della sua media) buttato lì un po’ per gioco da Sinner non è però il voto complessivo migliore ottenuto quest’anno da un tennista. A fare meglio, senza troppa sorpresa e ancor meno distacco, è stato Carlos Alcaraz con 9,68 in finale contro Fils a Doha. “Per il momento è un giocatore di un altro livello, io non ci sono per niente” diceva Arthur dopo il 6-2 6-1 subito in 50 minuti. Intanto, Alcaraz ha già lasciato il torneo, mentre Fils si giocherà un posto in finale da favorito contro Lehecka. Forse allora, di quella dichiarazione in Qatar, la parte più importante era “per il momento”. Senza per questo dimenticare che, come ha fatto fa notare Rafa Nadal, non ci si può aspettare che Carlos vinca tutte le partite.
Qualità assoluta
Se per qualità del servizio – 9,4 – ha battuto quella media del leader della specialità, Giovanni Mpetshi Perricard, 9,34, andiamo a comparare i colpi di Jannik in questo match con le sue medie degli ultimi dodici mesi con l’ausilio di una semplice tabella:
| Colpo/fase di gioco | Sinner contro Tiafoe | Sinner media 52 settimane |
| servizio | 9,4 | 8,37 |
| risposta | 8,7 | 8,22 |
| dritto | 9,6 | 8,79 |
| rovescio | 8,3 | 8,62 |
| conversion | 72% | 73,9% |
| steal | 52% | 37,4% |
Un po’ inferiori al solito il rovescio e la conversione (punti vinti con vantaggio nello scambio), ampiamente – quasi clamorosamente – compensati da dritto e steal (punti rubati, cioè vinti da una situazione di svantaggio nello scambio). Se il dritto di Jannik è primo nel relativo ranking, il migliore del circuito a rubare punti (in senso sportivo, s’intende) è Alcaraz con il 38,3%. Siamo attorno al quattordici percento in più…
Unreturned
Un altro dato che vale la pena riportare è stato registrato nel primo set, parziale in cui i servizi azzurri non tornati indietro sono stati il 61%, una percentuale impressionante. Ce la si potrebbe attendere dal miglior battitore del Tour se affrontasse il peggiore in risposta. Per fare nomi e rendere meglio l’idea, potrebbe verosimilmente accadere con Mpetshi Perricard opposto a… Mpetshi Perricard. (Per la precisione, il francese di 201 cm è “solo” penultimo per valutazione della risposta, Justin Engel fa peggio ma quest’anno ha disputato un match ATP e non molti di più in carriera).
In ogni caso, Mpetshi, che un anno fa sembrava promettere (o minacciare) meglio, in questa stagione vede i suoi servizi unreturned viaggiare su percentuali tra il 31 e il 52%, mentre Sinner ha chiuso il match con il 45% di battute non tornate al mittente. Resta chiaro che grandi numeri derivano anche dalla responsabilità dell’avversario e già di per sé la risposta di Frances si piazza al 51° posto per qualità e al 24° nel rating ATP. Per quanto riguarda Sinner, sarà certamente interessatissimo a questi numeri, anche se, come sempre, sembrerà concentrarsi su ogni prossimo punto del prossimo match. Quello con Zverev che può valere la finale a Miami.
