Rivarolo, spaccata al centro scommesse
RIVAROLO CANAVESE. Due colpi, poi un altro, ancora più forte. La porta in vetro vibra ma non cede e costringe chi è fuori a mollare tutto e sparire nel buio. Succede in corso Italia, tra giovedì e venerdì, intorno alle due di notte, davanti alla sala scommesse Planet Win, vicino all’ufficio postale. Le pietre contro l’ingresso, il tentativo di sfondare, poi la fuga improvvisa, probabilmente per il passaggio di un’auto lungo la strada.
Il risultato è un colpo fallito, con danni ancora da quantificare. Ma l’episodio non è isolato. Si inserisce in una sequenza precisa che negli ultimi mesi ha attraversato la città cambiando bersagli ma non dinamica: azioni rapide, nel cuore della notte, su obiettivi esposti.
Il riferimento più immediato è a fine dicembre, quando in via Ivrea finirono nel mirino due negozi di abbigliamento, Zendress e Class Collection, presi di mira a pochi minuti di distanza. In quel caso, la mano era una sola: un 34enne residente a Rivarolo che si muoveva in bicicletta, arrivava sul posto, mandava in frantumi le vetrate e tentava di allontanarsi rapidamente con la refurtiva. Una modalità tanto semplice quanto efficace, interrotta dall’intervento dei carabinieri che riuscirono a fermarlo e a collegargli entrambi gli episodi.
L’arresto aveva dato l’impressione di aver chiuso quella fase. Ma nelle settimane successive il fenomeno ha cambiato forma senza sparire. La scorsa settimana nel mirino sono finite le scuole di Rivarolo e Castellamonte. Qui niente ingressi da sfondare, ma distributori automatici forzati, monetine come unico obiettivo e danni ben superiori al valore sottratto. Aule danneggiate, estintori svuotati, locali messi a soqquadro. Un salto evidente, sia nei bersagli sia nelle conseguenze, con ricadute dirette sull’attività scolastica.
Il tentato colpo in corso Italia riporta ora l’attenzione sugli esercizi commerciali, riprendendo una linea già vista a dicembre. Resta da capire se si tratti di episodi scollegati, di emulazione o di una continuità più profonda nella microcriminalità locale. Di certo, lo schema resta identico: azioni rapide, tentativi improvvisi, fuga immediata.
Le indagini dei carabinieri di Rivarolo sono già in corso. Gli investigatori hanno acquisito le immagini della videosorveglianza della zona, che potrebbero aver ripreso buona parte dell’assalto. Un elemento che potrebbe rivelarsi decisivo per risalire ai responsabili.
