ATP Indian Wells: Arthur Fils 2.0, storia di una rinascita lenta ma calcolata
Quarti di finale a Indian Wells nel 2025, risultato confermato nel 2026. In questo frangente di tempo molte vicissitudini sono accadute ad Arthur Fils. “Penso di aver migliorato un po’ tutto”, ha affermato il 21enne francese nell’ultima conferenza stampa. L’ultimo anno del transalpino è stato però decisamente travagliato. Arthur è passato da essere al top della forma a doversi fermare per un periodo indefinito, che si è lasciato alle spalle da poche settimane. Ora sembra essere tornato a fare sul serio. Ma fino ad alcune settimane fa non era per nulla tutto rose e fiori.
Dalle stelle alle stalle
Reduce da un 2024 in cui ha conquistato i titoli ATP 500 ad Amburgo e a Tokyo, Fils è riuscito a far decollare la sua stagione 2025 a partire proprio dal Sunshine Double. Nel giro di un mese è diventato l’unico tennista ad aver staccato il pass per i quarti di finale in tutti i primi tre 1000 stagionali (Indian Wells, Miami e Monte Carlo). Poi è arrivata la semifinale nel 500 di Barcellona, gli ottavi a Roma e quindi il Roland Garros, lo Slam di casa, nel quale il francese è approdato forte del suo best ranking di numero 14 al mondo.
Tutti gli appassionati di tennis hanno ancora negli occhi la vittoria in cinque set di Fils, al secondo turno, su Jaume Munar. A seguito di quel match, però, la giovane promessa francese è stata costretta a ritirarsi prima di scendere in campo al terzo turno contro Andrey Rublev. E non perché, come dicevano in molti, Arthur voleva andare a Monaco di Baviera ad assistere alla finale di Champions League tra PSG e Inter. “Ho una frattura da stress alla schiena”, ha affermato il francese dopo aver ufficializzato il forfait. “È un problema che mi trascino da anni. Non voglio andare di fretta nel Tour e correre per riuscire a fare tutto”.
Dopo aver trascorso qualche settimana ai box, Fils ha provato a rientrare a fine luglio nel 1000 di Toronto. Ma si è trattato di una scelta un po’ prematura, per non dire azzardata. “Forse ho ripreso un po’ troppo presto”, ha ammesso Arthur stesso, che alcuni mesi dopo avrebbe dichiarato in totale sincerità: “Con un po’ più di esperienza avrei saltato il Roland Garros”. Ma si sa, dagli errori si impara. E così, a testa bassa, il francese si è messo a pedalare duramente in quei mesi, con la consapevolezza che il rientro in campo sarebbe avvenuto solamente quando il suo corpo avrebbe recuperato al cento per cento.
Arthur Fils 2.0: il rientro e la nuova guida
“A un certo punto ho smesso di guardare il tennis in tv perché volevo essere lì a giocare e non sul divano a guardare le partite”, ha raccontato Fils poco tempo fa. Nel periodo di convalescenza il transalpino ha deciso di cambiare alcune abitudini: dall’attenzione verso il recupero, verso la qualità del sonno, fino all’alimentazione. Tanto che lui stesso ha dichiarato di recente di aver perso sei/sette chili dall’ultima edizione del Roland Garros. Dopo numerosi rinvii, il rientro ufficiale è avvenuto a febbraio per alcuni tornei sul duro in Europa e in Medio Oriente.
A Montpellier Fils ha raggiunto subito i quarti di finale, dove però ha incontrato l’irresistibile Felix Auger-Aliassime, maestro del tennis indoor. Sebbene a Rotterdam si sia poi arreso all’esordio contro Alex de Minaur – sia il canadese che l’australiano hanno poi vinto i rispettivi tornei -, a Doha il transalpino ha mostrato un livello estremamente competitivo. Tolta la finale in cui Carlos Alcaraz ha espresso un tennis stellare, Arthur nel torneo ha sconfitto i due insidiosi cechi Jiri Lehecka e Jakub Mensik, due giocatori che in quel torneo nelle ultime due edizioni avevano sconfitto uno Alcaraz e l’altro Jannik Sinner. Inoltre, in Qatar Goran Ivanisevic ha fatto il suo ingresso nel team di Fils in qualità di allenatore. E si sa, se si assume il coach croato vuol dire che si vuole puntare in alto.
Arthur Fils: tutte le strade portano a Indian Wells
Ed eccoci arrivati in California, al Tennis Paradise. Fils, a un anno di distanza, è tornato ai quarti di finale al BNP Paribas Open. Questa volta addirittura senza aver lasciato set per strada. L’ultima vittoria, la più prestigiosa, il francese l’ha conquistata ai danni di quel Auger-Aliassime che era stato il suo giustiziere a Montpellier. Un successo maturato con il punteggio di 6-3 7-6(9), dopo che nel tie-break il francese è riuscito a ricucire uno svantaggio di 0-5 ed è stato poi in grado di cancellare al suo avversario ben cinque set point, di cui tre consecutivi.
“Se potessi essere molto rilassato, calmo e concentrato, firmerei”, ha dichiarato l’attuale numero 31 della classifica virtuale durante l’ultima conferenza stampa. “Ma con la mia personalità mi piace davvero abbracciare le emozioni. A volte mi piace festeggiare, altre arrabbiarmi un po’. Quando però si arriva ai momenti importanti, penso che sia meglio rimanere molto concentrati e non mostrare davvero le proprie emozioni. Soprattutto, evitare di mostrare qualsiasi emozione negativa. Poi dopo, quando vinci questi punti importanti, allora puoi festeggiare. Ma se inizi a esultare dopo ogni punto che vinci e ti lamenti dopo ogni punto che perdi, allora non stai aiutando te stesso”.
Il dubbio amletico e la sfida contro Zverev
Questa nuova versione di Fils, più matura e consapevole (forse anche più forte), è il risultato del lavoro svolto nel periodo in cui non ha potuto continuare a girare il mondo per partecipare ai tornei. E ora, nonostante le cambiali da difendere, Arthur si sente tranquillo in vista dei prossimi appuntamenti. “I punti se ne vanno, poi tornano. Va bene così. A volte si vincono alcune partite, altre volte se ne perdono alcune. I punti non mi danno molta pressione. L’unica pressione che avevo era quella di riuscire a tornare al livello che avevo prima. Quella era l’unica incognita. Ne ho parlato molto con il mio team e con i miei amici. Mi dicevo: ‘So che tornerò, ma a che livello?’ Dovevo solo continuare a lavorare, essere molto paziente, perché è stato un lungo processo durato otto mesi. Penso che abbiamo fatto un ottimo lavoro”.
Ora il prossimo ostacolo si chiama Alexander Zverev. Sarà il settimo confronto diretto tra i due – è l’avversario incontrato più volte da Fils -, con il tedesco avanti 4-2 nel bilancio dei precedenti. “Ci conosciamo molto bene. Abbiamo giocato contro non so nemmeno quante volte. In ogni caso, sono molte. A volte ha vinto lui, altre ho vinto io”, ha chiosato Arthur. Entrambi sembrano in gran forma e andranno in cerca della loro prima semifinale a Indian Wells. Preparate i popcorn, ci sarà da divertirsi.
