Scossa di magnitudo 5.9 al largo del Golfo di Napoli: profondità di 414 km
Un scossa di terremoto di magnitudo 5.9 è stata registrata il 10 marzo 2026 alle ore 00:03 al largo del Golfo di Napoli e Capri.
La scossa, come dichiarato da l’Ingv, l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, è stata registrata a una profondità di 414 km, ben più in profondità rispetto alle comuni profondità dove si registrano solitamente i terremoti italiani, che avvengono prevalentemente nella crosta superiore.
I comuni più vicini all’epicentro sono Anacapri (distante 8 km) e Capri (10 km), ma proprio la notevole profondità ha reso impercettibile il sisma. Non si registrano danni.
L’ultimo sciame sismico nella zona si era registrato il 28 febbraio, con una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 registrata vicino alla Solfatara a Pozzuoli. Nel corso dell’ultimo anno, la caldera flegrea — che interessa un’ampia area della provincia di Napoli — ha mostrato una dinamica complessa. Dopo lo sciame sismico del 15-19 febbraio 2025, la velocità di sollevamento del suolo aveva raggiunto valori medi prossimi ai 3 centimetri al mese. A partire dagli inizi di aprile il ritmo si era stabilizzato intorno ai 15 millimetri mensili, per poi aumentare nuovamente dal 10 ottobre 2025. Dalla metà di dicembre, infine, il dato è tornato a diminuire, attestandosi sugli attuali 1,5 centimetri al mese.
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