F1, pagelle GP Australia 2026: Russell implacabile, Hamilton rigenerato, rivelazione Lindblad
PAGELLE GP AUSTRALIA 2026 F1
George Russell 9: weekend praticamente perfetto e pochissime sbavature per l’inglese, che sfrutta molto bene l’enorme potenziale della sua Mercedes soprattutto in qualifica. Le cose cambiano però nel primo stint della gara, con una partenza in cui limita i danni (perdendo una sola posizione) facendo però fatica successivamente a completare la manovra di sorpasso sulla Ferrari di Leclerc. Saranno poi la strategia e l’ottimo ritmo su gomme hard a consentirgli di centrare la sesta vittoria della carriera.
Kimi Antonelli 7,5: il secondo posto finale rappresenta un risultato sicuramente positivo per l’azzurro al termine di un weekend difficile. L’incidente in FP3 ha compromesso di fatto le sue speranze di giocarsi il successo con Russell, presentandosi in qualifica senza un set-up ottimale e perdendo un po’ di fiducia, ma nonostante una brutta partenza ha avuto il merito di ricostruire con pazienza la sua gara ottenendo a quel punto il massimo a disposizione.
Charles Leclerc 8: grande protagonista dei primi 15 giri, anche se a Melbourne non ha fatto la differenza rispetto al compagno di squadra. Autore di una super partenza (da quarto a primo), risponde colpo su colpo agli attacchi di Russell e resta al comando fino al momento dei pit-stop, quando viene penalizzato da un errore strategico del muretto box perdendo anche la possibilità di giocarsi la piazza d’onore con Antonelli. Nel finale fa fatica, ma conserva almeno un posto sul podio.
Lewis Hamilton 7,5: una rondine non fa primavera (Shanghai 2025 è un esempio lampante in tal senso), ma sicuramente possiamo dire che il sette volte campione mondiale si è presentato al via della nuova stagione con un piglio totalmente diverso da come aveva terminato il suo primo anno in Ferrari. A posteriori perde il podio ieri in Q3, mentre oggi tiene il passo di Leclerc e nel finale ne ha di più arrivando vicino al terzo posto dopo una bella gara.
McLaren 5: i veri grandi sconfitti della rivoluzione regolamentare. Dopo aver vinto nel complesso tre titoli iridati (due costruttori ed uno piloti) nel biennio 2024-2025, la storica scuderia inglese comincia la nuova stagione nel ruolo di comprimaria accusando un distacco enorme sulla pista di Albert Park non solo da Mercedes (con la stessa power unit) ma anche da Ferrari. La MCL40 dovrebbe avere grandi margini di sviluppo, ma la salita è ancor più ripida del previsto per gli uomini papaya.
Max Verstappen 7: nel precedente ciclo regolamentare, una rimonta in gara dal ventesimo al sesto posto sarebbe stata normale o addirittura deludente, ma oggi lo scenario è totalmente diverso. Il fuoriclasse olandese ha effettuato un recupero davvero notevole considerando il livello della sua Red Bull, arrivando addirittura in scia alla McLaren di Norris per una possibile top5 ma non riuscendo ad affondare l’attacco.
Arvid Lindblad 8: debuttare a 18 anni in F1 entrando in zona punti con una Racing Bulls non è da tutti. Comincia nel migliore dei modi l’avventura nel circus del probabile futuro erede di Verstappen in Red Bull, che si è tolto anche la soddisfazione di demolire a Melbourne il compagno di squadra Lawson.
