ATP Indian Wells, Musetti: “Non avevo aspettative. Aver perso in modo così netto mi fa ragionare su …”
Il rientro di Lorenzo Musetti nel circuito, corrispondente al secondo turno del BNP Paribas 2026 di Indian Wells, non è andato come sperato. Dopo le settimane di stop successive all’infortunio all’Australian Open contro Novak Djokovic, infatti, il carrarino si è arreso in 7-5 6-1 a Marton Fucsovics al debutto nel primo Masters 1000 stagionale, palesando di non essere ancora in condizione. Al termine del match è intervenuto in conferenza stampa, dove era presente solamente ‘Ubitennis’. Ecco, dunque, le sue parole.
Allora, ovviamente si sperava in un risultato diverso, però dopo un mese e più fuori dal campo e dopo i problemi fisici, che sensazioni hai avuto?
LORENZO MUSETTI: “Beh, sicuramente ero cosciente che non sarebbe stato un match facile. Ci sono stati degli alti e bassi e purtroppo ho concluso con il basso. Il fatto di aver giocato questa partita mi fa bene, anche averla persa in maniera così netta mi fa ragionare su quello che devo continuare a fare. Però non c’era miglior allenamento della partita reale, quindi sicuramente è una verifica di come sto e fisicamente sto bene, quello è un segnale positivo. Ovviamente c’è da lavorare tanto sul ritmo della partita e sarà quello che farò da qua a Miami”.
Nel primo set comunque hai ripreso un break di svantaggio, sei riuscito a rientrare sul 5 pari. È stata più una questione fisica o una disabitudine alla gara?
LORENZO MUSETTI: “Sicuramente la disabitudine di giocare determinati punti, determinati momenti, e la poca fiducia che in questo momento ho perché ho saltato questo mese. Sicuramente si è vista in quei momenti chiave che hanno consegnato un primo set che magari poteva andare diversamente”.
Cosa ti aspettavi prima di scendere in campo?
LORENZO MUSETTI: “Non avevo aspettative, onestamente. È stata una sorpresa, l’aspettativa era quella di faticare, perché sapevo che non sarebbe stato facile giocare bene a tennis e sorprendermi con un livello alto come in Australia. Quello l’avevo già detto. È andata così e speriamo che ci siano altre partite e di farne tante di allenamento per poter arrivare a Miami pronto”.
Non è decisamente il mese giusto per aver bisogno di partite, perché purtroppo ci sono solo due tornei. Come si lavora, a parte cercare di fare partite di allenamento?
LORENZO MUSETTI: “Bisogna cercare di lavorare il più possibile su delle condizioni reali, su situazioni che poi ritroverò in campo a Miami, con altri giocatori che hanno perso e che si fermeranno anche loro qua e che magari non andranno ai Challenger che ci sono a Phoenix e Cap Cana. Sicuramente quella è la condizione migliore. Non so ancora quando mi muoverò a Miami, per provare le condizioni della Florida che sono diverse“.
