Famiglia nel bosco, sentenza choc del tribunale: la mamma separata dai figli. Il garante dei minori: ora è troppo
Un’altra tegola si abbatte sulla famiglia nel bosco, nuovamente presa di mira da giudici ‘solerti’. Un’ordinanza del Tribunale dei minori dell’Aquila ha stabilito in queste ore la separazione di Catherine Birmingham dai suoi tre figli. E l’allontanamento dalla casa famiglia di Vasto, nella quale le era concesso di stare insieme con i piccoli. Previsto anche il trasferimento dei tre fratellini in un’altra struttura protetta. La notizia choc viene confermata dall’avvocato della famiglia di Palmoli, Marco Femminella, prima di entrare nella casa famiglia dove è in programma una perizia psicologica sui bambini.
Famiglia nel bosco, sentenza choc del tribunale separa madre dai figli
“C’è un’ordinanza di un tribunale che ha una sensibilità talmente alta che noi abbiamo apprezzato, che, in pieno svolgimento della consulenza, ha deciso di allontanare i bambini e separare la madre”. “Questa consulenza, avrebbe detto Andreotti, non andava bene come stava andando, così l’abbiamo interrotta”, ha chiosato l’avvocato visibilmente irritato. Stando alle prime informazioni il verdetto dei giudici, sollecitato dalla direzione della casa famiglia di Vasto, dispone nelle prossime ore il trasferimento della mamma in un’altra struttura. “È una decisione che ci terrorizza”. Così Marina Aiello, una delle psicologhe del team dei periti della “famiglia del bosco”. “Si tratta di uno sconvolgimento che ha fatto un’escalation di gravità enorme e assurda”.
Il Garante per l’Infanzia chiede la sospensione del provvedimento
Sulla decisione del tribunale dei minori è intervenuto duramente il Garante per l’Infanzia, Marina Terragni, che chiede la sospensione del provvedimento in nome dell’interesse superiore del minore. “Apprendiamo – si legge in una nota – che, probabilmente oggi stesso, i minori Trevaillon verranno spostati dalla casa famiglia che li ospita da ormai quattro mesi. Per essere destinati a un’altra struttura. E che la madre Catherine Birmingham non li seguirà nella nuova destinazione, venendo separata da loro. Qualche settimana fa una perizia indipendente realizzata dalla Asl Lanciano Vasto Chieti – prosegue il garante – aveva già segnalato lo stato di disagio e sofferenza dei minori. E indicato come fosse “indispensabile favorire e ripristinare una consuetudine nella situazione affettiva. Attraverso la garanzia di continuità dei legami familiari. Al fine di estinguere i comportamenti di disagio evidenziati dai bambini”.
Malan: decisione inquietante, nuovo trauma per i piccoli
“Auspico un ulteriore approfondimento medico indipendente sulla base di quanto già verificato. Per verificare le possibili conseguenze di questo trasferimento-separazione sulla salute dei tre bambini. E auspico pertanto che la decisione di trasferire i minori separandoli dalla madre venga sospesa in attesa degli esiti di questo nuovo esame”. Sconcerto anche nel mondo della politica. Lucio Malan, capogruppo di FdI al Senato, parla di decisione “inquietante” e di un nuovo gravissimo trauma per i bambini. E annuncia la presentazione di una disegno di legge. Obiettivo: ribadire, a fronte di norme anche internazionali, che l’allontanamento dalla famiglia deve essere attuato solo come ultima risorsa. E solo per gravi motivi. “Di certo – aggiunge Malan – non per quell’ostilità ideologica verso la famiglia che tante volte si coglie in queste vicende“.
Salvini: una famiglia distrutta per cattiveria e arroganza
Il senatore di FdI ripercorre l’assurda vicenda. “Da settantotto giorni i tre piccoli sono costretti contro la loro volontà e contro quella dei genitori in una struttura a loro del tutto estranea. Possono vedere il padre con limitazioni analoghe a quelle dei detenuti. Ora li si vuole privare anche della presenza della madre. Probabilmente incolpandola del fatto che non si mostra sufficientemente sottomessa a chi le sta distruggendo la famiglia”. Durissimo anche il commento su X di Matteo Salvini: “Una famiglia divisa e distrutta per cattiveria e arroganza. Chiederemo ispezione urgente del ministero della Giustizia”.
La struttura di Vasto nega pressioni per il trasferimento
La Casa famiglia di Vasto nega di aver fatto pressioni per il trasferimento. “Quella è una valutazione che fa la psicologa. Non lo abbiamo chiesto noi come struttura”, dice un componente del cda della struttura ai giornalisti. Nei giorni scorsi è emersa la notizia di una lettera in cui si chiedeva di valutare il trasferimento “per criticità nella gestione quotidiana dovuta al mancato rispetto delle regole interne e delle modalità organizzative previste dalla comunità”.
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