Aneke Rune, bloccata a Doha e furiosa con il governo danese: “Non offre alcuna assicurazione”
Aneke Rune, madre e manager di Holger, ha alzato i toni nei confronti del governo danese dopo essere rimasta bloccata a Doha con la famiglia, a seguito dei bombardamenti in Iran perpetrati da Stati Uniti e Israele.
Un serie di attacchi che hanno portato alla chiusura dello spazio aereo su gran parte del Medio Oriente, costringendo i 9.500 cittadini danesi a rimanere all’interno della regione. A tal proposito, il ministro degli Esteri Lars Løkke Rasmussen ha rilasciato una dichiarazione alla TV TV 2 Denmark: “Ci sono ancora possibilità di tornare a casa. Ci sono compagnie aeree commerciali che volano”.
Ed è stata questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso secondo Aneke Rune, la quale ha subito replicato al tabloid danese B.T. : “Ma che razza di sciocchezze sono? Non ci sono compagnie aeree commerciali che partono dal Qatar. L’unica possibilità è guidare per 7-12 ore fino agli aeroporti di altri paesi, sperando che non succeda nulla lungo la strada“, ha affermato la madre del tennista.
“Perché non possiamo nemmeno ottenere un’assicurazione da compagnie private senza un ordine di evacuazione da parte del governo danese. Ma lo Stato non offre alcuna assicurazione”, ha poi aggiunto.
Per questo motivo il “team Rune” è rimasto bloccato in Qatar, dove il classe 2003 si sta riabilitando dalla rottura del tendine d’Achille presso l’ospedale sportivo Aspetar Orthopaedic and Sports Medicine Hospital.
“Ho preso atto della posizione della Danimarca nei confronti dei suoi cittadini, e naturalmente me lo ricorderò la prossima volta che dovrò esprimermi sul mio rapporto con l’essere cittadina danese”, ha sancito mamma Aneke.
A questo punto qualcuno potrebbe obiettare: perché le autorità danesi dovrebbero venirvi incontro dal momento che Holger Rune vive a Monaco e paga le tasse lì?: “”A queste persone direi di informarsi. Io sono cittadina danese e ho pagato le tasse per tutta la mia vita in Danimarca. E continuo ancora a pagarle lì”.
“Sì, viaggio in giro per il mondo con Holger, ma sono cittadina danese. Ho una casa e un’azienda in Danimarca ed è del tutto legittimo che abbia un’opinione su questo tema, che tra l’altro condividono tutti i danesi rimasti bloccati qui. Parlo a nome mio. Holger è relativamente al sicuro perché vive a Monaco, che ha avviato un piano di evacuazione insieme alla Francia. Ma ovviamente non ha intenzione di lasciare sua madre da sola a Doha”.
Il team Rune fa sapere di essersi già registrato da tempo nella lista dei cittadini danesi all’estero che il Ministero degli Affari Esteri della Danimarca invita a compilare.
Ma l’impasse della famiglia Rune non è il solo che riguarda giocatori del circuito coinvolti nel blocco aereo in Medio Oriente. Mentre l’ATP continua a monitorare l’evolversi della situazione, arrivano alcuni aggiornamenti importanti direttamente dai giocatori interessati. Come quelli di Daniil Medvedev, Andrey Rublev e Karen Khachanov, i quali sono arrivati in California solo nella giornata di ieri. “Mi sembra di essere stato protagonista di un film di Hollywood“, ha poi commentato Medvedev.
