Trump a gamba tesa: “Il figlio di Khamenei inaccettabile come nuovo leader dell’Iran. Voglio essere coinvolto nella scelta”
Cresce l’irritazione del presidente americano Donald Trump, che vuole essere coinvolto personalmente nella scelta della nuova Guida Suprema dell’Iran, che prenderà il posto di Ali Khamenei, ucciso nella prima ondata di raid americani e israeliani. E’ quanto ha sottolineato in un’intervista ad Axios. “Stanno sprecando il loro tempo. Il figlio di Khamenei è un peso piuma. Devo essere coinvolto nella nomina, come nel caso di Delcy (Rodriguez, ndr) in Venezuela”, ha affermato Trump, confermando che Mojtaba Khamenei è il nome più accreditato per il ruolo di Guida Suprema.
Trump: ” Il figlio di Khamenei è per me inaccettabile”
Nel colloquio ha dichiarato che intende essere personalmente coinvolto nella scelta del prossimo leader dell’Iran. “Il figlio di Khamenei è per me inaccettabile. Vogliamo qualcuno che porti armonia e pace in Iran”. Mojtaba Khamenei, figlio della defunta Guida Suprema iraniana Ali Khamenei, è esponente della linea dura del clero di medio rango con stretti legami con l’élite dei Guardiani della Rivoluzione islamica. E’ una delle figure più influenti dell’establishment clericale iraniano ed è considerato un possibile successore del padre. L’Iran non ha ancora annunciato un nuovo leader.
Trump: “Voglio essere coinvolto nella scelta del prossimo leader dell’Iran”
Cinquantasei anni, secondogenito di Ali Khamenei e figlio prediletto, Mojtaba che prende il posto del padre come Guida Suprema dell’Iran è un politico e religioso con ottime relazioni con le forze di sicurezza, in particolare i Pasdaran. Nato a Mashhad nel settembre 1969, ha prestato servizio nella guerra Iran-Iraq dal 1987 al 1988 e nel 1999, ha continuato gli studi a Qom per diventare chierico. Era da tempo considerato il figlio più influente di Khamenei e un possibile successore di suo padre come leader supremo. Ma Mojtaba è anche una figura chiacchierata per presunti arricchimenti, con proprietà immobiliari anche in Occidente, di cui ha parlato in una recente inchiesta Bloomberg. Era stato designato in anticipo come successore di suo padre. Iran International aveva riferito circa un anno e mezzo fa che era stato scelto segretamente come suo successore.
Chi è Mojtaba Khamenei
Anche se recentemente non sarebbe stato considerato un candidato vero, perché la stessa Guida aveva sempre detto di non volere una successione dinastica. Lo scorso giugno, durante la cosiddetta Guerra dei 12 giorni con Israele, quando era rimasto nascosto per ragioni di sicurezza, tra i tre nomi indicati come possibili successori quello di Mojtaba non comparita. Khamenei aveva indicato invece il capo della magistratura, Gholam-Hossein Mohseni-Eje’i; il suo capo di gabinetto Ali Asghar Hejazi e Hassan Khomeini: religioso considerato moderato e nipote dell’ayatollah Ruhollah Khomeini, il fondatore della Repubblica islamica. Alcuni osservatori ritengono, invece, al contrario, che Alì Khamenei abbia lavorato negli anni per preparare l’ascesa del figlio.
L’idea di Trump è il modello Venezuela
Come che sia, Trump con le sue parole ad Axios avrebbe confermato – con profonda irritazione- la notizia di Mojtaba Khamenei come successore. Una possibilità che il presidente Usa ritiene inaccettabile, rivendicando il modello Venezuela. Le parole di Donald Trump sull’Iran continuano a muoversi su registri diversi, spesso contraddittori, restituendo l’immagine di una strategia ancora fluida mentre il conflitto entra in una fase più intensa. “Quello che abbiamo fatto in Venezuela, credo, è lo scenario perfetto, perfetto”, ha detto più volte Trump, riferendosi all’operazione che a gennaio ha portato alla cattura di Maduro. Lasciando però in piedi gran parte dell’apparato statale, poi resosi disponibile a collaborare con Washington. “Tutti hanno mantenuto il loro posto di lavoro, tranne due persone”, ha aggiunto, citando Maduro e la moglie.
“Mojtaba Khamenei è ritenuto un incompetente, per questo il padre non gli ha affidato il potere. “Lavoreremo con il popolo e il regime per assicurarci che arrivi al potere qualcuno in grado di costruire un Iran migliore, ma senza armi nucleari”. Trump ha proseguito in un’intervista a Politico, sottolineando che gli Usa aiuteranno a “fare la scelta giusta” perché vogliono evitare di avere un leader dell’Iran “che porterà a dover rifare tutto questo tra 10 anni”. Alla domanda su quanta influenza si aspetta di avere sulla futura leadership iraniana, Trump ha risposto: “Avrò un grande impatto, altrimenti non ci sarà alcun accordo”.
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