Choc Rocchi: scortato dai carabinieri per fuggire da Carrara tra insulti, urla e banconote sventolate
Gianluca Rocchi, designatore arbitrale di Serie A e B, è stato scortato dai carabinieri per riuscire a fuggire da Carrara dopo alcuni momenti di tensione nei minuti finali della partita di ieri Carrarese-Catanzaro, valida per la 28esima giornata di Serie B. In occasione della ripetizione di un rigore per gli ospiti, il designatore arbitrale è stato assalito da urla, insulti e – come si vede in alcuni video diffusi sui social – dallo sventolio di banconote.
Tutto è scoppiato quando, sul punteggio di 3-2 per la squadra di casa, è stato assegnato un rigore agli ospiti. Il rigore, assegnato al Catanzaro negli ultimi minuti della partita, era stato parato dal portiere della Carrarese, ma, subito dopo, l’arbitro era stato richiamato al controllo Var, per la presenza in area, al momento del tiro dal dischetto, di diversi giocatori di entrambe le squadre. Il regolamento in questi casi è chiaro: rigore da ripetere.
Grande indignazione e frustrazione da parte dei tifosi di casa, che hanno contestato la decisione dell’arbitro Federico Dionisi, avvicinandosi con fare minaccioso al designatore di Serie A e B, Gianluca Rocchi, presente sugli spalti proprio per visionare il direttore di gara di Carrarese-Catanzaro, match poi terminato sul punteggio di 3-3. Insulti, urla e, secondo alcuni, banconote sventolate in faccia a Rocchi, che è stato scortato fino agli spogliatoi per parlare con Dionisi, per poi fare ritorno in auto in sicurezza alla volta di Firenze.
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