La IndyCar incontra la NASCAR a Phoenix
Subito un ovale è pronto per accogliere la NTT IndyCar Series dopo l’avvincente prima tappa di St. Petersbuerg in Florida. Dalla ‘East Coast’ ci si sposta nel deserto dell’Arizona per il ritorno all’interno del Phoenix Raceway.
La principale serie americana riservata alle monoposto tornerà a disputare un evento nello stesso weekend della NASCAR Cup Series, l’ultima volta fu ad Indianapolis nell’estate del 2023 quando entrambe le realtà corsero nel road course che sorge all’interni del catino di Speedway.
La prima prova della IndyCar nel deserto di Avondale risale al 1964, successivamente la serie non ha gareggiato dal 2006 al 2015. Il ritorno è avvenuto nel 2016 prima di una nuova pausa iniziata dal 2019 ad oggi. Le ultime tre edizioni sono state vince in ordine da Scott Dixon, Simon Pagenaud e Josef Newgarden.
Tante però le differenze dal 2019 a partire dal tracciato che è stato leggermente rivisto. La NASCAR, proprietaria dell’impianto, ha infatti eretto delle nuove tribune ed ha spostato la linea del traguardo che ora si trova in corrispondenza dell’ex ‘Turn 2’, la famosa ‘Dogleg’.
Restano quattro le curve che segnano il Phoenix Raceway che ha una metratura totale di 1 miglio. Curva 1-2 hanno una pendenza di 9 gradi, due in meno rispetto alla terza ed alla quarta piega della pista. Il catino di Avondale subentra in sostituzione dell’Iowa Speedway, out dal calendario 2026 dopo aver accolto negli ultimi anni almeno una competizione.
Scott Dixon (2016) e Josef Newgarden (2018) sono i piloti ancora n azione che compaiono nell’entry list di questo specifico round che precederà di qualche ora l’appuntamento della NASCAR Cup Series. Attenzione ovviamente alla Honda #10 di Alex Palou, campione in carica che ha già voluto lanciare un chiaro segnale alla concorrenza imponendosi di forza settimana scorsa.
