Crisi Medio Oriente, Caniato a Fujairah: “La situazione non è delle migliori, stiamo tutti bene”
“La situazione non è delle migliori. Siamo rientrati tutti in hotel dopo l’incendio scoppiato nell’impianto petrolifero a 10 km dal circolo in seguito al missile iraniano abbattuto. Per fortuna stiamo tutti bene, i match per oggi sono cancellati e attendiamo comunicazioni da parte dell’ATP”. Queste le parole di Carlo Alberto Caniato da Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, dove tutti i match del Challenger 50 sono stati cancellati in seguito agli attacchi iraniani arrivati in risposta ai bombardamenti di Usa-Israele iniziati sabato scorso. Nella mattinata un drone iraniano è stato intercettato e alcuni detriti sono caduti su un impianto petrolifero a 10 km dal circolo provocando un incendio. “Ci siamo un po’ spaventati, c’è il fumo che si vede dal nostro hotel. Sicuramente non è bello, ora aspettiamo la direzione del torneo per indicazioni sul da farsi. Vedremo quando prendere il rientro perché qui non si vive una bella aria”, aggiunge Caniato, che è stato eliminato al primo turno delle qualificazioni da Ilya Ivashka.
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