Garlasco, i consulenti di Stasi: «Chiara lavorò alla tesi del fidanzato la sera prima del delitto»
GARLASCO. Chiara Poggi modificò la tesi del fidanzato la sera prima del delitto e non visionò file pornografici. L’accesso alla cartella “Militare” che conteneva immagini e video porno fu originato dal sistema operativo e non frutto di attività umana. E’ la conclusione a cui arriva una consulenza sul computer disposta dai difensori di Alberto Stasi, Giada Bocellari e Antonio De Rensis, e depositata in procira. Secondo l’analisi del pc del condannato, Chiara Poggi tra le 21.59 e le 22.09 del 12 agosto 2007, proprio mentre Stasi si allontanava per ricoverare il cane, ha «modificato il testo della tesi del fidanzato, con accrescimento del medesimo, a conferma del rapporto disteso e sereno sempre intercorso tra i due anche la sera prima dell’omicidio», come spiegano i legali.
La consulenza informatica è stata disposta nell’ambito dell’inchiesta bis della procura di Pavia, che vede come unico indagato Andrea Sempio, amico del fratello della vittima. I legali di Stasi fanno presente anche che dall’elaborato «risulta incontrovertibilmente dimostrato, mediante un’analisi sistematica e completa, condotta con metodologia scientifica rigorosa e replicabile, delle modalità di funzionamento del sistema operativo in uso all’epoca dei fatti sul pc di Stasi, che la sera del 12 agosto nessuno ha acceduto alla cartella ”Militare” o alla nuova cartella in questa contenuta, tanto meno ad immagini pornografiche». Purtroppo, aggiungono, «è emerso che una traccia elettronica generata dal sistema operativo Windows XP è stata scambiata per un’attività umana di accesso dapprima alla cartella militare/nuova cartella e poi persino ad un’immagine pornografica».
