ATP 250 Santiago 2026: Darderi trionfa su Hanfmann. Top 20 a un passo
Luciano Darderi corona la splendida settimana per il tennis italiano e si aggiunge a Federico Cinà e Flavio Cobolli nella domenica perfetta. L’azzurro fa suo l’ATP 250 di Santiago 2026 superando in un’ora e quarantotto minuti Yannick Hanfmann sul punteggio finale di 7-6(6) 7-5. Primo titolo del 2026 per il nativo di Villa Gesel, il quinto nel circuito maggiore. E la notizia più bella per l’azzurro è che, oltre ad aver difeso la posizione numero 21 del ranking (già suo record), ora l’ingresso in Top 20 dista solamente 66 punti. Sorpasso su Francisco Cerundolo (attualmente numero 20) che potrebbe arrivare proprio a Indian Wells (4-15 marzo), nel primo Master 1000 della stagione.
La partita
In apertura di primo set Darderi ha piazzato subito il break al terzo gioco. Ma all’ottavo game Hanfmann ha pareggiato i conti, ristabilendo l’equilibrio al servizio. Pochi sussulti, poi, prima del tie-break, che l’azzurro ha indirizzato a suo favore fin da subito con il mini-break in avvio. Nonostante il 3-0 iniziale, Luciano ha subito il contraccolpo del tedesco, bravo a rimontare fino al 6-6. Ma, con il ghiaccio nelle vene, Darderi ha finalizzato gli ultimi due punti per il 7-6(6) del primo set.
Il secondo parziale è proseguito sullo stesso spartito. L’unico scossone è arrivato al terzo e al quarto gioco, dove il tedesco ha ottenuto il break ma non è riuscito a tenere il servizio nel turno successivo. Con turni di battuta rapidi e veloci si è arrivati verso la fine. E quando l’ombra di un secondo tie-break sembrava incombere sul “Court Jaime Fillol”, Darderi è salito in cattedra: si è portato sul 15-40 e, con lucidità, ha chiuso al primo match point.
La domenica italiana
Federico Cinà, a Pune, in India, ha conquistato il primo titolo Challenger della sua giovane carriera. Flavio Cobolli è uscito con il sombrero in testa da Acapulco, azzerando le critiche e risollevando il difficile inizio di stagione. E Luciano Darderi ha preso di forza il suo primo titolo dell’anno a Santiago, il quinto del circuito maggiore. La prima domenica di marzo si è tinta di tricolore in giro per il mondo.
Considerando solamente i tornei ATP, è la quinta volta nella storia che due italiani trionfano nella stessa settimana. Era successo per la prima volta con Bertolucci e Barazzutti nel 1977, con il toscano che trionfò a Firenze e il friuliano a Charlotte. Poi un gap di quasi quarant’anni. Bisognerà aspettare Lorenzi e Fognini nel 2016, seguiti ancora da Fabio, questa volta con Cecchinato, nel 2018. Gli ultimi due tennisti azzurri a fare doppietta sono stati proprio Cobolli e Darderi, riusciti nel binomio anche nel 2025, quando il romano conquistava Bucarest mentre Darderi si imponeva a Marrakech.
Solo statistiche? Sì, ma dati che misurano la grandezza del movimento tennistico italiano attuale. Un’età dell’oro che sembra non trovare fine.
King of Clay
Il re della terra rossa rimarrà sempre uno solo, tutti lo sanno. Difficile scomodare Rafael Nadal da quel trono sul quale siede (e sederà) da anni. Ma associare il termine “King of Clay” a Luciano Darderi non è blasfemia, anzi.
La vittoria a Santiago del Cile non ha solo permesso all’azzurro di diventare il settimo italiano nella storia a vincere cinque titoli ATP — appaiandosi con Corrado Barazzutti in fondo alla classifica, dove ovviamente primeggia Sinner — ma ha sancito la definitiva conferma che con Luciano, sulla rossa, non si scherza.
I numeri, a partire dal 2024, sono da capogiro: cinque trofei dal 2024 e uno storico di 16 vittorie e 2 sconfitte da luglio 2025 (21-2 se consideriamo anche il livello Challenger). Giocare sulla terra battuta, ancor prima di chiudere la stagione sul cemento, potrebbe costare caro al classe 2002, che ora si tufferà a Indian Wells — al via il 4 marzo — con le migliori intenzioni, ma con sensazioni diverse. Il ritorno sull’hard potrebbe richiedere più tempo di adattamento del previsto. Ma se i numeri sulla terra sono questi, come si può biasimare Luciano?
La Top 20 si avvicina
Proprio a Indian Wells, nel primo Master 1000 della stagione, Darderi avrà un’occasione più unica che rara. Perché i punti che separano il 24enne di Villa Gesel dall’ingresso in Top 20 recitano un numero irrisorio: 66.
Attualmente al numero 20 del ranking c’è Francisco Cerundolo, che avrà ben 200 punti da difendere sul suolo statunitense, visto l’ottimo risultato del 2025, dove conquistò i quarti di finale (sconfitto poi da Alcaraz). Per Luciano, invece — che l’anno scorso si fermò al primo turno contro Hugo Gaston — solamente 10.
L’azzurro dovrà quindi tirare fuori gli artigli per azzannare quello che sarebbe il suo nuovo best ranking. E se tale impresa dovesse compiersi, il tennis italiano ne sarebbe assai felice. Perché vorrebbe dire avere ben quattro tennisti in Top 20, come mai successo prima: Sinner, Musetti, Flavio e Luciano, il quadrumvirato che batte bandiera tricolore.
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