Investe volontariamente tre persone a Vigevano, arrestata un’eporediese
STRAMBINO. A Vigevano una donna originaria di Strambino è accusata di aver travolto di proposito tre persone, puntandole una dopo l’altra, nell’arco di pochi minuti, mentre si trovava a bordo di un pick up bianco lanciato ad alta velocità tra le vie della città ducale. Si chiama Maddalena Lisa Rubeo, 48 anni, nata a Ivrea, dal 2023 residente nel Pavese, e precisamente alla frazione Pizzarosto di Palestro, piccolo Comune lomellino distante meno di una cinquantina di chilometri da Vigevano. Il triplice investimento risale alla serata di venerdì e ora scuote anche il Canavese.
Secondo le prime ricostruzioni di quanto accaduto a Vigevano, tra le 20.13 e le 20.25 di venerdì, in vari punti del centro la 48enne avrebbe mirato con il proprio pick up tre passanti, fuggendo dopo ogni impatto. La vittima più grave è un barista vigevanese di 49 anni, messo sotto mentre in bicicletta percorreva viale Petrarca, all’altezza del cimitero: è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione del San Matteo di Pavia. Gli altri due coinvolti sono una diciottenne in bici, rimasta lievemente ferita dopo essere stata urtata dallo specchietto in corso Milano e trasportata all’ospedale San Carlo in codice giallo, e un muratore di 51 anni che è riuscito a scansarsi all’ultimo istante. L’uomo, che ha rischiato di essere investito, non ha riportato gravi ferite: è andato in autonomia in pronto soccorso all’ospedale di Vigevano, da dove è uscito con una prognosi di cinque giorni. Subito dopo ha sporto denuncia. La donna, che nelle varie manovre ha anche danneggiato alcune auto parcheggiate, si è presentata un paio d’ore più tardi in questura a Pavia, dove è stata arrestata con l’accusa di tentato omicidio plurimo e trasferita al carcere di San Vittore, a Milano, in attesa dell’udienza di convalida prevista per lunedì mattina davanti al giudice Pasquale Villani. In un primo momento, interrogata dalla squadra mobile, ha detto: «Li ho investiti perché sono stufa: chiedo aiuto da tempo, mi dicono solo che sono matta e ricevo centinaia di insulti ogni giorno». In seguito ha parzialmente ritrattato, sostenendo di essere stata colta da malore. Le testimonianze raccolte e le immagini delle telecamere sembrano però confermare la dinamica dell’investimento volontario. A suo carico è emerso un precedente per lesioni: a gennaio 2004 aveva colpito il fratello nel sonno a martellate a San Martino, dove abitava in quel periodo. —
