Sanremo, cover e scintille: tra alchimie riuscite e esperimenti da dimenticare
Chiello con Saverio Cigarini (5) Misurarsi con Luigi Tenco e con la sua Mi sono innamorato di te è impresa arduaBene provarci ma questa prova non è superata. Troppe imprecisioni, arrangiamento gradevole.
Leo Gassmann con Aiello (6,5) Duetto intenso con una bella chimica tra i due interpreti di questa nuova versione di Era tutto già previsto di Riccardo Cocciante.
Luché con Gianluca Grignani (5). La Pausini presenta Grignani facendo buon viso di fronte al collega permalosetto che aveva scatenato una querelle sulla sua cover di La mia storia tra le dita. E che ancora non dimentica lanciando una frecciatina evitabilissima. Luché trasforma il pezzo in un rap. Carino ma nulla di più.
Nayt con Joan Thile (7) La canzone dell’amore perduto di De André è una poesia. Bene hanno fatto a trattarla con delicatezza e il doveroso rispetto che gli si deve.
Ermal Meta con Dardust (6). Salvini gli ha fatto i complimenti per il suo italiano pensando fosse uno straniero da poco in Italia e Ermal Meta si adegua subito cantando in inglese. Così si fa.
Fedez e Masini con Hauser (2). Meravigliosa creatura è il brano più rappresentativo di Gianna Nannini. Il rap di Fedez lo ammazza, peccato per Masini, ma qui di meraviglia non se n’è vista l’ombra.
Sal Da Vinci con Michele Zarrillo (7). Cinque giorni è il brano melodico per antonomasia. Da Vinci in questa edizione splende di luce propria e porta a casa una bella interpretazione con un pezzo amatissimo. Furbone!
Samurai Jay con Belén Rodriguez e Roy Paci (2). Sarebbe meglio evitare esperimenti genetico-musicali che sanno di karaoke. E ci si mettono pure i guasti tecnici. Belén completamente fuori contesto. Passava di là?
Arisa con il Coro Teatro Regio di Parma (5). Cover del pezzo del 1987 di Fiorella Mannoia, Quello che le donne non dicono. Pezzo stupendo che l’effetto coro dall’aldilà e la voce di Arisa trasformano in un brano da chiesa etereo. E il pianoforte effetto organo anche no.
Francesco Renga con Giusy Ferreri (7) Coppia del tutto inedita che trova un’alchimia che decisamente funziona. Bravi.
Sayf con Alex Britti e Mario Biondi (8). Che trio e che energia. Sayf si conferma una delle rivelazioni di questa edizione accanto a due artisti di prim’ordine.
Serena Brancale con Gregory Porter e Delia (5). La Brancale sceglie Besame Mucho e in linea con il brano in gara punta tutto sulle sue doti vocali e sui virtuosismi. Forse troppi in questo caso. E il troppo…
Enrico Nigiotti e Alfa (7) Un omaggio schietto e pulito ad un classico di Samuele Bersani, i due convincono eccome.
Dargen D’Amico con Pupo e F. Bosso (5) Un incastro coraggioso tra Fossati e "Su di noi". Risultato evocativo ma la partecipazione di Pupo non convince, diciamo così…
Bambole di Pezza con Cristina D’Avena (8) Girl power in chiave rock. Divertenti e innovative, azzeccano l'inserto dei Led Zeppelin e portano energia sul palco. Al di là delle attese.
Michele Bravi con Fiorella Mannoia (7) Grande sinergia e rispetto per il testo della Vanoni. Un omaggio di classe nello stile dei due interpreti.
Ditonellapiaga con TonyPitony (8,5) Una tragicommedia teatrale ben riuscita. TonyPitony misurato, spettacolo convincente. E Ditonellapiaga sempre con un super look.
Fulminacci con Francesca Fagnani (7) Ironico e fresco. Evitano l’effetto parodia rendendo credibile un classico di Mina.
Maria Antonietta & Colombre con Brunori Sas (6) Le voci funzionano bene, anche se un inserto inedito toglie un po' di magia all'originale.
Tommaso Paradiso con Stadio (6) Gli Stadio salvano la baracca. Paradiso ne esce bene, risultando meno stucchevole del solito.
Patty Pravo (5) L'esperienza non basta a sopperire ad alcuni limiti vocali. Sarebbe stato bello vederla duettare con una collega e non con un ballerino.
Lda & Aka 7even con Tullio De Piscopo (7) Effetto "trenino di Capodanno". De Piscopo trascina tutto e fa ombra ai due ragazzi che però ricorderanno questa straordinaria occasione di duettare con un grande della canzone.
Tredici Pietro con Galeffi & Fudasca (6,5) Una "furbata" che funziona grazie al confronto padre-figlio con Gianni Morandi.
J-Ax con Ligera County Fam (5,5) Versione nostalgica e prevedibile. Poco azzardo, ma J-Ax resta credibile.
Malika Ayane con Claudio Santamaria (5) Malika fa un passo indietro in una versione jazz. Voce sprecata, meglio di lei fa Claudio Santamaria.
Eddie Brock con Fabrizio Moro (6) Moro fagocita il giovane Brock, che arranca senza riuscire a eguagliare la potenza dell'originale.
Elettra Lamborghini con Las Ketchup (4) Un festino kitsch. L'orchestra rovina la freschezza del pezzo, ma lei si diverte col megafono, però il balletto fuori sincrono non se può guardà.
Mara Sattei con Mecna (3) Esperimento poco riuscito. Lei scimmiotta la Consoli con troppi gorgheggi, lui convince poco.
Raf con The Kolors (6,5) Bella energia e sintonia tra Raf e Stash, sembra già di stare in vacanza al mare.
Levante con Gaia (6) Partenza lenta e finale da karaoke domenicale. Il loro bacio saffico oscurato dallo stacco della telecamera. I baci ancora creano scandalo?
