Ivrea, un concerto per don Duretto: «Siete in tanti a volermi bene»
IVREA. Il concerto Fortissimo dedicato a don Giuseppe Duretto e realizzato da coro e orchestra parrocchiali di Palazzo Canavese domenica 22 ha richiamato un folto pubblico nella chiesa di San Grato, nel Borghetto di Ivrea.
«Fortissimo nel lessico musicale indica note eseguite al massimo livello di energia e intensità, come la vita di don Duretto, che dà forza con il suo dinamismo e la sua presenza» ha commentato Diego Formia, che ha presentato il concerto e commentato i brani in programma. Don Duretto, felice dell’inatteso dono musicale, ha ringraziato i presenti con un conteggio giocoso dei traguardi da festeggiare: «Ho 90 anni di età, 65 di sacerdozio e 50 nella parrocchia di San Grato. Sommati sono 205, me li porto molto bene».
In questa gradevole atmosfera è iniziato il concerto, con brani significativi come il mozartiano Dona nobis pacem, Pellegrini della speranza e Laudato sii o mi’ Signore di San Francesco, nella ricorrenza degli 800 anni dalla morte e proprio nel giorno dell’ostensione delle sue spoglie nella Basilica di Assisi. Le polifonie del coro si sono così fuse deliziosamente con le note dell’orchestra grazie alla direzione del maestro Danilo Vaira.
La musica e il canto dei brani, frutto di una selezione tanto classica quanto variegata, si sono così amalgamati con l’affetto sincero per don Giuseppe Duretto, che ha ringraziato il maestro Vaira, il sindaco Chiantore, gli organizzatori dell’evento Stefania e Nico Osella, la notaia Donatella Farcito, intervenuta in rappresentanza dei personaggi del Carnevale di Ivrea, don Geofrey Mulangwa, parroco di Palazzo, e l’orchestra e il coro, dove ha ritrovato anche alcuni suoi ex allievi conosciuti nel corso dei suoi 35 anni di insegnamento.
Molto soddisfatto del successo del concerto il maestro Vaira, che ha creato una ragguardevole formazione musicale di circa quaranta elementi, nata nel 2025, partendo dal nucleo del coro parrocchiale aggiungendo man mano nuovi coristi e un’orchestra di ben 17 musicisti.
«È stato un onore offrire il nostro contributo musicale in una ricorrenza così importante – ha commentato il maestro Vaira –. Don Duretto è una persona squisita e ci ha accolti con entusiasmo. È stato un concerto davvero intenso ed emozionante anche per me. Sono felice e molto soddisfatto per il lavoro che abbiamo svolto insieme e per il legame tra coro e orchestra, che molto raramente si instaura. Il mio ringraziamento va a tutti i musicisti e coristi per il loro impegno e per la professionalità dimostrata».
Il concerto si è concluso con l’esplosione di gioia del Magnificat, con il bis del Gloria di Vivaldi e con un simbolico abbraccio di tutto il pubblico, insieme a coro e orchestra, stretti intorno a don Duretto. «Siete in tanti a volermi bene e io sono da solo – ha commentato infine Don Duretto –. Come potrò mai ricambiare tutto questo affetto?».
