Azeglio, Elisa e Luca incoronati Ampajaura e Cadregat
IVREA. Dopo l'assenza nel 2025, venerdì scorso 20 febbraio, Azeglio ha accolto con grande calore i personaggi dello Storico carnevale di Azeglio, l'Ampajaura e il Cadregat (impagliatrice e seggiolaio, gli antichi mestieri azegliesi), rappresentati rispettivamente da Elisa Benedetto, 40 anni, cuoca di Viverone, e dal compagno Luca Nicolello, di 52 anni, responsabile commerciale di settore energetico.
Una coppia, la seconda nella storia ultra cinquantenaria di questa manifestazione, dopo quella del 2006 composta da Franca Ramerio e Mario D'Onorio, come ha voluto sottolineare il presidente della Pro loco Fabio Santina, il quale ha presentato il tradizionale scambio di coccarde tra i personaggi attuali e quelli del 2024, Denise Brotto e Simone Giacchero. Sipario sulla kermesse carnevalesca azegliese che si è aperto alle 21 con il sindaco Emiliano Sirio che ha presentato dapprima i paggetti Eleonora Corotti e Pietro Savino, prima di svelare i personaggi storici, accolti dal suono dei Pifferi e tamburi di Arnad. Al termine della cerimonia i personaggi hanno svolto una piccola sfilata. Emblema della felicità, Elisa Benedetto e Luca Nicolello hanno raccontato: «Abbiamo parenti ad Azeglio, oltre ad aver fatto le scuole in questo paese e molti Carnevali. A novembre siamo stati contattati dagli organizzatori e abbiamo accettato con grande onore questa possibilità».
«Ho fatto la paggetta nel 1993 – ricorda Benedetto – e abbiamo tre figli, Greta di 12 anni, Linda di 9 e Giulio di 19 mesi: il nostro augurio è che anche loro un giorno possano partecipare attivamente a questo evento». Nicolello è un amante non solo del Carnevale azegliese: «Tiro nella squadra aranceri dei Mercenari ad Ivrea e quest'anno invece ho preso parte allo Storico carnevale di Albiano d'Ivrea con gli Aranceri dell'Ariete. Mi mancava essere tra i protagonisti di questo Carnevale, che ho vissuto da spettatore per molti anni. È stato molto emozionante assistere dal balcone municipale a così tanta felicità da parte degli azegliesi. Sia per me, che per la mia compagna, un motivo di grande orgoglio e onore poter ricoprire questo ruolo».
