Patto migrazione e asilo, Terragni: “Le nuove norme non incideranno sui minorenni”
L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Marina Terragni è intervenuta sul disegno di legge per l’attuazione del “Patto migrazione e asilo” approvato dal governo Meloni in Consiglio dei ministri la scorsa settimana e che introduce nuove disposizioni in materia di immigrazione e protezione internazionale, nonché norme per l’attuazione del Patto dell’Unione europea sulla migrazione e l’asilo del 14 maggio 2024.
Nel suo intervento Terragni ha commentato: “Il provvedimento, che andrà ora calendarizzato alle Camere, introduce una riforma organica volta a potenziare gli strumenti di contrasto all’immigrazione illegale e a garantire una gestione più rigorosa dei flussi migratori”. Tra i principali contenuti del testo varato dall’Esecutivo Meloni ci sono, tra l’altro: il contrasto all’immigrazione illegale e “blocco navale”; requisiti stringenti per la protezione complementare e i ricongiungimenti familiari; modifiche al Testo unico immigrazione e protezione internazionale; sanzioni e controlli; attuazione del Patto Ue e altre deleghe al Governo.
Norme non incidono su prosieguo amministrativo
L’Autorità garante si è ovviamente soffermata soprattutto sul tema dei “minori stranieri non accompagnati” 17 mila secondo gli ultimi dati disponibili, maschi in nove casi su 10, 16-17enni in otto casi su 10 e “le nuove norme non dovrebbero incidere sostanzialmente sul cosiddetto “prosieguo amministrativo” che garantisce continuità di sostegno e protezione per i minori stranieri non accompagnati (Msna) più fragili”.
Età si abbassa a 19 anni
Inoltre “Sembrerebbe che la nuova previsione normativa nella sostanza riduca solamente il periodo temporale del prosieguo fino al diciannovesimo anno, anziché fino al ventunesimo, rafforzando invece la specifica previsione di una produzione documentale da parte dei servizi sociali in ordine alle motivazioni attese alla richiesta di proseguo. Va tuttavia sottolineato che, a fronte del crescente numero di vulnerabilità e del cambiamento nella composizione della popolazione giovanile migrante, il prosieguo amministrativo può avere un reale impatto positivo solo se accompagnato da interventi integrati delle équipe multidisciplinari degli enti locali, mirati a rispondere alle specifiche fragilità dei ragazzi, più che a criteri temporali legati alla durata del prosieguo”.
Rimpatrio dei minori resta un atto volontario
Terragni ha analizzato: “Altra possibile innovazione, il trasferimento della competenza sul rimpatrio assistito degli Msna dai tribunali per i minorenni ai prefetti, ovvero da un ambito giurisdizionale a uno amministrativo, per quanto apparentemente problematico non cambierebbe nella sostanza la situazione di questi ragazzi, tenuto conto del fatto che in ogni caso il rimpatrio dei minori è, e resterebbe, un atto volontario e che comunque sembrerebbe previsto nella nuova norma il preventivo parere favorevole del tribunale per i minorenni per l’emissione del provvedimento da parte del prefetto”.
Sistema di accoglienza è il vero focus
“Vero focus del tema minori stranieri non accompagnati – tiene a sottolineare Marina Terragni – è, e continuerà a essere, il sistema di accoglienza su cui l’Autorità garante lavora con continuità. Oltre agli interventi in collaborazione con gli organismi internazionali in ordine alla partecipazione degli Msna, l’Agia sta realizzando due progetti nazionali con fondi europei (Fami). Uno riguarda il rafforzamento e il sostegno del sistema della tutela volontaria, l’altro il miglioramento del sistema di accoglienza degli Msna attraverso il rafforzamento della capacità e dell’esperienza degli enti locali di promuovere e accompagnare affidamenti familiari di minorenni migranti”.
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