ATP Buenos Aires: Darderi si regala la finale per il compleanno. Steso Baez in due set
[2] L. Darderi b. [4] S. Baez 7-6(2) 6-1
Luciano Darderi si regala per il compleanno la quinta finale ATP della carriera. E pazienza se non potrà festeggiare. Grazie alla dodicesima vittoria consecutiva a livello ATP sulla terra battuta, l’azzurro nega una finale tutta argentina all’IEB + Argentina Open imponendosi in due set, con il punteggio di 7-6(2) 6-1, su Sebastian Baez, 34 ATP.
Dopo un primo set sul filo del rasoio, in cui gli equilibri sono restii a incrinarsi, la seconda forza del tabellone prende in mano la situazione, conquistando il tiebreak con un netto punteggio di 7 a 2. Se per lunghi tratti Baez dimostra di saper tenere testa alla pressione da fondocampo del suo avversario, nel secondo parziale lo sforzo compiuto gli presenta il conto.
Darderi, invece, riesce a spegnere definitivamente il nervosismo che in alcuni frangenti ha la meglio su di lui e, forte del vantaggio, fa viaggiare il braccio a una velocità non sostenibile dall’argentino. Alla fine le statistiche indicano per l’italiano 19 vincenti e 21 errori gratuiti, ben 10 in meno rispetto a Baez. Anche il servizio premia Luciano che, nonostante la percentuale si fermi al 63%, porta a casa 27 punti su 32 con la prima e 15 su 19 con la seconda, numeri che si traducono con zero palle break concesse.
Contro Francisco Cerundolo – 2-2 i precedenti – Darderi andrà a caccia del quinto titolo ATP in altrettante finali e della top 20, obiettivo designato dallo stesso Luli come priorità di questo inizio di 2026. In ogni caso, l’azzurro lascerà Buenos Aires – per volare a Rio, dove sfiderà al primo turno l’altro Cerundolo del circuoto, Juan Manuel – forte del nuovo best ranking, il numero 21.
Primo set: Darderi non cede al nervosismo e si prende il set al tiebreak
La seconda semifinale si apre con due game ai vantaggi. Entrambi i protagonisti, sollecitati alla battuta, escono indenni, senza offrire premature palle break. Nei primi frangenti di gara, Darderi pare cedere al nervosismo e alle provocazioni provenienti dagli spalti. Ciononostante, nel quinto gioco sotto 15-30, nega ogni velleità di break a Baez, sprigionando tutta la potenza dei propri colpi. Quando c’è da correre e lottare, l’argentino trova pane per i propri denti e non ha remore a mettere la sfida sul piano della fisicità. Sul 3-2 l’azzurro manca l’appuntamento con il break point a causa di una risposta mal calibrata di rovescio; nel gioco successivo, nonostante il vantaggio di 40-0, si lascia ancora andare alla tensione, con evidenti gesti di disappunto nei confronti dei tifosi.
Baez è abile a liberarsi dalla morsa di Darderi, che preme sull’acceleratore da fondocampo con la consueta potenza imbattendosi nella difesa del suo avversario. Il set, avaro di occasioni per il giocatore in risposta, si prolunga sino al tiebreak, dove la testa di serie numero 2 sale in cattedra. Dopo aver rischiato di subire il minibreak, con una smorzata da parte di Baez che si spegne sul nastro, Luciano beneficia di un rimbalzo che mette fuorigioco il diritto del numero 34 del mondo e di un errore in rete da parte di Sebastian per innalzarsi sul 5-2. Il braccio del 23enne nato in Argentina non trema e chiude alla prima occasione utile un set che ha messo a dura prova il suo tennis e i suoi nervi.
Secondo set: Baez esce dalla partita e Darderi approda alla sua quinta finale ATP
Incassato il primo set, Darderi si insinua nelle indecisioni di Baez, che nel terzo gioco ancora una volta non trova la palla su un rimbalzo irregolare, offrendo la prima palla break dell’incontro. Dopo un parziale giocato ad alta intensità, Sebastian accusa un calo psicofisico e, con un doppio fallo, cede la battuta. L’azzurro fiuta il momento e produce il massimo sforzo per capitalizzare le opportunità. Sul 3-1 conquista il quarto gioco consecutivo. Baez ha smarrito completamente le misure del campo e sprofonda indietro di due break. Ormai c’è un solo giocatore in campo: Darderi approda in finale concretizzando il primo match point, pareggiando, così, anche il conto nei testa a testa, adesso sul 4-4.
