Post Match - L'oscurità di Malen
LR24 ( MIRKO BUSSI ) - Alla fine di Roma-Cagliari saranno 15 i tiri complessivi dei giallorossi, 7 quelli di Malen. Praticamente la metà. Una media che trova coerenza anche con le altre tre partite in cui la Roma ha sfoggiato il suo nuovo attaccante: 10 contro l'Udinese, 4 firmati dall'olandese, altri 15 col Milan di cui 7 scaturiti da Malen . In 4 presenze, che tradotti in minuti effettivi equivalgono a 3 partite e mezza, Malen calcia mediamente 6,27 volte ogni 90' . Un dato ancora da normalizzare col tempo ma che aiuta a tastare quanto la Roma sia più affilata dall'ingresso del numero 14. Malen sta doppiando il numero di tiri in porta dei più assidui tiratori romanisti: fin qui Ferguson e Dybala con una media di 3,14 e 3,90 tiri ogni 90 minuti. Il dato trova spiegazione negli sfoghi in profondità di cui Malen ha accessoriato la Roma, nell'abilità dell'olandese di ricavarsi angoli di tiro in ogni situazione ma anche dalla sua capacità di eclissarsi dalle marcature avversarie. Come si è visto lunedì.
#RomaCagliari / #PostMatch 1/5 "L'oscurità di Malen" In 4 gare con l' #ASRoma , #Malen viaggia a 6,27 tiri x90. Praticamente il doppio rispetto a Ferguson (3,14) e Dybala (3,07). Per la sua tendenza alla profondità, la rapidità d'esecuzione ma anche per la sua capacità di eclissarsi. pic.twitter.com/5JJ8Agnym7
— Mirko Bussi (@MirkoBussi) February 11, 2026
Appena una manciata di secondi, venti per l'esattezza, e Malen si muove già nell'oscurità , nella zona d'ombra del fuorigioco, seppur si tratti di una rimessa laterale. Passa alle spalle dei propri marcatori, obbligandoli a scelte drastiche: guardare il pallone o controllare i suoi movimenti . Gestire entrambi, i punti cardinali per orientare una marcatura, sarà impossibile in questo modo. Poi, all'improvviso, aziona i suoi passi estremamente rapidi nei primi appoggi per guadagnare una posizione di vantaggio davanti al proprio marcatore.
Succede sulla prima rimessa laterale della partita, tornerà in scena appena un minuto più tardi su uno sviluppo di gioco. Il pallone scorre lateralmente verso Mancini , nel frattempo Malen scivola via in posizione di fuorigioco alle spalle di Dossena, che infatti deve perdere di vista il pallone per assicurarsi da dove sbucherà l'avversario. Di colpo, ora, Malen si riallinea e detta il movimento per ricevere un pallone, stavolta sulla figura, che potrà però gestire con una marcatura sufficientemente allentata per sterzare internamente, scartare l'avversario e costringerlo al fallo.
#RomaCagliari / #PostMatch 3/5 Eccolo mentre disorienta il proprio marcatore da posizione di fuorigioco, obbligandolo a perdere contatto visivo con il pallone. Poi di colpo si riallinea, ricevendo sulla figura ma con lo spazio sufficiente per scartare l'avversario. pic.twitter.com/Y4ZdI7w4Rx
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Stesso metodo utilizzato più tardi, sempre nel primo tempo, stavolta per ricavarsi una succosa profondità. Con Soulé che si smarca internamente nel mezzo spazio, si vede Malen risalire da una posizione di fuorigioco utile ad allungare la linea avversaria e dilatare lo spazio di giocata per il compagno. Quando l'argentino sta per entrare in possesso del pallone, Malen regolarizza la propria posizione, allineandosi sui difensori, per poi nuovamente sterzare in profondità dove riceverà un pallone in posizione di vantaggio rispetto all'avversario.
Questa continua mobilità e sequenza di smarcamenti composti diventa necessaria, in assenza di dotazioni fisiche imponenti, per allentare marcature difensive che ormai hanno sempre più spesso forti riferimenti sull'uomo.
E anche nel 2-0 , Malen preparerà il suo attacco alla porta sfruttando le spalle dei difensori. Quella tendenza a muoversi fuori linea , nella zona cieca di chi lo marca, torna spesso nelle situazioni con palloni in ampiezza, come quando tenterà il colpo di testa o quello in acrobazia sempre lunedì sera. Sul pallone che gli varrà la doppietta, invece, l'attaccante olandese si tiene inizialmente nel campo visivo di Dossena che prova a infatti a prenderne contatto tramite il braccio. Nel momento in cui lo sviluppo romanista ha un'accelerazione, con l'ingresso in area di Celik , Malen scivola via alle spalle del proprio avversario e si troverà in netto vantaggio per attaccare la porta. Scompare e riappare, dove più conta.
#RomaCagliari / #PostMatch 5/5 Anche sul 2-0, si vede Malen inizialmente nel cono del difensore che prova a prenderne contatto col braccio. Poi, all'ingresso in area di Celik, l'olandese sfila alle spalle del proprio marcatore e si ritrova in vantaggio nell'attacco alla porta. pic.twitter.com/NzmdByd9VR
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