Aula “Pan di stelle” nelle scuole primarie. Esposto dei medici di Torino: “Pubblicità o didattica?”. Barilla: “Donazione senza loghi, progetto formativo sui sogni”
Tavoli, pouf, librerie, strumenti musicali, telescopi dipinti in marrone “biscotto” e disseminati di stelline bianche che potrebbero far pensare ai famosi dolci. Aule scolastiche che per i bambini della primaria “Caduti per la Patria” di Travedona Monate, quelli delle elementari “Monsignor Spirito Rocci” di Almese, gli studenti di Bagni di Lucca Capoluogo, della “Giacomo” a Giugliano in Campania e della “G. Verga”a Serradifalco sono già realtà. Lo segnala la mappa sul sito.
L’idea è di Barilla, l’azienda che produce i noti biscotti “per aiutare i più piccoli a custodire grandi sogni”, come cita lo slogan dell’iniziativa in atto dallo scorso anno. Il tutto è stato fatto in collaborazione con l’ente formativo “Docenti e Formazione” accreditato dal ministero dell’Istruzione e del Merito. La filosofia è la seguente: “Sogna e credici fino alle stelle nasce come invito a trovare, inseguire e condividere i propri sogni, come stelle che guidano alla ricerca del più autentico sé”. Il progetto offre gratuitamente alle primarie una proposta didattica da svolgere nella programmazione di educazione civica e la possibilità di vincere un’Aula dei sogni a estrazione per la propria scuola. Un progetto che non è piaciuto all’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Torino che, nei giorni scorsi, ha presentato un esposto al Garante per l’Infanzia e a quello per la Concorrenza, agli uffici di viale Trastevere e al ministero della Salute. I dentisti parlano di “tecniche persuasive riconducibili al neuromarketing idonee a orientare preferenze e consumi dei minori verso prodotti ad alto contenuto di zuccheri”.
L’Ordine chiede una verifica perché “una esposizione ripetuta e protratta del minore a stimoli commerciali in un ambiente protetto e autorevole com’è quello delle scuole ha il rischio concreto di interiorizzazione del marchio, che diventa familiare”. Le scelte alimentari dei bambini potrebbero infatti essere orientate anche fuori dal contesto scolastico: il bambino, riconoscendo il prodotto attraverso il packaging, può essere indotto a sollecitarne l’acquisto. Gli odontoiatri sono preoccupati perché “lo zucchero rimane ancora oggi la principale causa della carie dentale. Secondo recenti dati Andi, Associazione nazionale dentisti italiani e Fimp Federazione italiana medici pediatri (2024), la carie colpisce oltre il 44% dei dodicenni italiani, con circa 1,8 milioni di bambini che presentano lesioni non curate”. L’ordine si chiede: “Progetto educativo o attività promozionale? Impossibile non interrogarsi di fronte a una iniziativa come “Sogna e credici fino alle stelle” avviata in collaborazione con l’ente formativo “Docenti e Formazione” accreditato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
L’iniziativa viene presentata al pubblico come “progetto educational” rivolto alla scuola primaria con la finalità “di aiutare le nuove generazioni ad imparare a credere nei propri sogni come cammino di scoperta e consapevolezza delle proprie potenzialità, risorse, interessi”. Pronta la risposta di Barilla: “Il progetto è stato realizzato in collaborazione con un Ente accreditato dal Ministero dell’Istruzione come ente formatore, a garanzia della coerenza dell’iniziativa con il contesto educativo. Si tratta di una donazione di un allestimento destinato ad aule scolastiche, pensato per richiamare il tema dei sogni e dell’immaginazione. Nelle aule non sono presenti loghi, prodotti o packaging, né viene svolta attività di formazione alimentare o promozionale. Il progetto riguarda una proposta di percorso formativo con attività didattiche mirate, per stimolare nei ragazzi l’importanza dei sogni.
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