Area del mercato di Ivrea, il primo lotto da 1 milione si candida al bando della Regione
Ivrea
Ivrea compie il primo passo formale verso la riqualificazione del piazzale del Mercato. Più che di riqualificazione, si tratta di una rigenerazione profonda che passa attraverso l’inserimento di verde e alberature, la creazione di zone d’ombra multifunzionali con arredo urbano e illuminazione, ma prima ancora la posa di superfici de-impermeabilizzate (e perciò drenanti), al posto della colata di asfalto oggi responsabile dei continui allagamenti, oltre che del surriscaldamento estivo cui è soggetta la zona. Parliamo di quasi 6mila metri quadri della fascia a Nord esterna verso via Monte Stella: planimetrie alla mano è il lotto 1A del progetto di rinaturalizzazione complessivo (un Docfap, Documento di fattibilità delle alternative progettuali) a firma dell’architetto paesaggista e urbanista Andreas Kipar elaborato dallo studio Land di Milano, e presentato pubblicamente lo scorso settembre durante una mattinata rivolta ai cittadini e agli ambulanti, che lì continueranno a operare.
Dal comune 77mila euro
Il primo passo formale, lo ha compiuto la giunta nei giorni scorsi, approvando il Progetto di fattibilità tecnico-economica (Pfte) di questa prima porzione del piazzale Nord e candidandolo a un ambizioso bando regionale. In gioco ci sono lavori da oltre 1,1 milioni di euro per trasformare l’area in questione, buia e dissestata, in uno spazio più verde e sicuro, agganciandosi al bando della Regione Piemonte “Rinaturalizzazione suoli degradati - Fondo per il contrasto al consumo di suolo 2023‑2027”.
Una marcia in più
Il Comune, per parte sua, ci metterebbe un cofinanziamento di 77.000 euro, somma già stanziata nel bilancio di previsione 2026‑2028. L’assessore ai Lavori pubblici Francesco Comotto spiega come la partecipazione al bando sia stata rafforzata dalla consegna del Pfte, che dovrebbe rendere la candidatura di Ivrea più competitiva, grazie alla proroga dei termini del bando, la cui scadenza è stata spostata da novembre 2025 al 30 gennaio 2026. «Entro la prima scadenza non era necessario il Pfte, e il Comune aveva quindi trasmesso una documentazione minima restando nei tempi, adesso dovremmo avere qualche possibilità in più. Speriamo».
L’esito in estate
Quanto all’esito ci sarà da aspettare: «Credo andremo a quest’estate prima di avere una risposta». Nelle premesse della delibera di approvazione del Progetto esecutivo, il Comune ha riavvolto il nastro, ricordando come l’area mercatale sia da anni interessata da un processo di assestamento particolarmente elevato, dovuto all’eutrofizzazione del precedente lago di Città (lago tombato più di 50 anni fa, da anni riaffiorante a spese della stabilità del manto d’asfalto, come ben sanno gli ambulanti del venerdì e chi è solito usare il piazzale come parcheggio). La partecipazione al bando punta allora «a trasformare il suolo degradato in uno spazio più permeabile, alberato e resiliente, recuperando servizi ecosistemici compromessi da asfalto, compattazione ed erosione, in linea con le finalità del bando per la rinaturalizzazione dei suoli degradati».
Stop all’effetto “catino”
Va detto che questo primo lotto «è stato elaborato per raggiungere il più alto grado di compatibilità possibile con le finalità richieste dal bando e per questo tratta principalmente della parte relativa alla depavimentazione e alla rinaturalizzazione del suolo tramite opere che hanno l’ambizione, in caso di eventi meteorici intensi, di rallentare il tempo di corrivazione, favorire l’infiltrazione nel suolo e contribuire alla ricarica degli acquiferi sotterranei, migliorando la gestione idrica e ambientale complessiva del comparto» tramite una «rimodellazione del terreno che avrà una capacità di invaso di oltre 1.900 mc di acqua». Per la sistemazione più generale dei piazzali, «alla luce dei costi molto elevati, bisognerà tenere le antenne dritte per indirizzarsi sui futuri bandi, ma i progetti saranno già pronti».
Il cambio di destinazione
L’intendimento, qualora il progetto venisse finanziato, è quello di proporre al consiglio comunale di modificarne la classificazione urbanistica in “area verde a uso pubblico” vincolata all’inedificabilità. Non si tratta quindi di una compensazione rispetto ad altri interventi, ma di una rigenerazione autonoma che intende restituire alla città una piazza del Mercato ripensata come spazio pubblico verde, aperto e non edificabile. A quel punto sarà scontato dover ripensare a una nuova collocazione per il luna park (cosa per altro dichiarata esplicitamente già durante la presentazione pubblica dello scorso settembre). Il mercato alimentare bisettimanale e quello misto del venerdì restano dove sono, a meno che non si aprano nuove soluzioni condivise.
