Carnevale di Ivrea. Acquazzone domenica sull’Alzata degli Abbà, ma il corteo prosegue tra il calore della gente
IVREA
È iniziata con tutte le promesse di un caldo pomeriggio di sole, la seconda domenica degli Abbà, penultima di Carnevale, ieri, 8 febbraio, fino a quando il meteo, poco dopo la seconda alzata, ha deciso di fare i dispetti e mettere alla prova la tempra di Alfieri, Pifferi e tamburi, Generale, Sostituto, Vivandiere e Stato maggiore, rovesciando sulla città un improvviso acquazzone durato fino quasi all’ultima delle alzate, quella di San Salvatore. Vinto lo scoramento iniziale, tutti i protagonisti si sono dimostrati all’altezza della situazione e, indomiti, hanno sfilato da piazza da Città a Porta Vercelli e ritorno, sotto la pioggia battente e un lieve vento che ha contribuito ad acuire la sensazione di freddo data dalle divise bagnate. Consci che «lo spettacolo deve continuare», tutti i componenti il corteo storico si sono impegnati a portare a termine la loro rappresentazione a ogni costo, superando inconvenienti e difficoltà tecniche o personali.
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Lo hanno fatto forti dell’affetto e dell’entusiasmo della gente che non ha battuto in ritirata, ma è rimasta ad attenderli e ad applaudirli, affollando i lati delle strade e delle piazze riparati da balconi e portici, e anche restando sotto l’acqua, solidali con i protagonisti della festa.
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Le cerimonie della seconda tornata di alzate si sono, dunque, svolte regolarmente, e i piccoli priori delle antiche parrocchie, Viola Rossi per San Grato, Margherita Ganio per San Maurizio, Allegra Maria Bergantin per Sant’Ulderico, Lea Bessolo per San Lorenzo e Chiara Perotta per San Salvatore, sono stati alzati, nel tradizionale succedersi di letture di verbali, pifferate e applausi, e debitamente onorati da tutti. Tutti i cinque Abbà hanno assolto il proprio compito con assoluta disinvoltura e grazia, lanciando alla gente cioccolatini e mimosa, indirizzandole saluti e sorrisi e meritandosi appieno il tributo entusiastico loro riservato.
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Con il pomeriggio di ieri sono dunque terminate le Alzate che lasceranno il posto alla prima uscita a cavallo, nel pomeriggio di giovedì grasso, tra quattro giorni, quando, tra l’altro, tutti e dieci i bambini indosseranno finalmente i loro sontuosi costumi, completamente rifatti, nel 2020, grazie al contributo del Ministero per i beni e le attività culturali.
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Nel pomeriggio di Giovedì, secondo la tradizione, gli Abbà si recheranno in visita al vescovo, Daniele Salera, in vescovado, e al sindaco, Matteo Chiantore, nel palazzo municipale.
