Roma, torna in libertà il tunisino incubo di San Lorenzo. La donna in bici presa a pugni dovrà operarsi
Dovrà essere sottoposta a un delicato intervento maxillo-facciale la donna di 44 anni assalita da un tunisino nel quartiere San Lorenzo mentre passeggiava in bicicletta con il figlio di 10 anni. Un vero e proprio agguato come testimoniano alcuni video. Le immagini del volto tumefatto e del naso fratturato parlano più di tante parole. Non è la prima volta che il tunisino senza fissa dimora, fermato e rilasciato, aggredisce donne e passanti. È conosciuto nel rione della Capitale sempre più zona franca. Ed è libero di girovagare indisturbato. Violenze ripetute le sue, scattate senza motivo. Almeno due le aggressioni precedenti. Nei giorni scorsi aveva preso a pugni per strada una donna con 15 giorni di prognosi. A fare le spese degli attacchi dell’immigrato 22enne anche una dodicenne e due operatrici dell’Ama.
Dovrà operarsi la vittima del punto del tunisino incubo di San Lorenzo
L’ultima vittima, in un colloquio con il Messaggero, ha raccontato la dinamica dell’aggressione choc. “È successo tutto in una frazione di secondo”, dice. Mentre pedalava in bici con il figlio anni in via dei Dalmati, “è spuntata una figura scura” che le ha sferrato “un pugno con una forza inaudita” all’occhio destro. Il volto le si è fratturato con danni anche all’occhio. “Mi toccavo il volto, piangevo e gridavo aiuto”, ricorda la donna. Il bambino, terrorizzato, ripeteva: “Mamma perché ti ha colpita, non lo conosci”. Paura, dolore fisico e trauma psicologico. E tanta rabbia dopo averlo rivisto libero. “Ero al bar a fare colazione e lui era lì. Sono scoppiata a piangere. Lo fermano, gli fanno il Tso e lo rilasciano”.
Fermato è di nuovo libero per le sue condizioni psichiche
Dopo il pugno alla donna il tunisino è stato denunciato d’ufficio per lesioni aggravate. In un primo momento è stato bloccato dagli agenti del commissariato San Lorenzo. Poi è tornato libero e indisturbato. Perché? Aveva un permesso di soggiorno per motivi umanitari che gli era stato revocato. In attesa dell’esito del ricorso, però, non può scattare il provvedimento di espulsione o di rimpatrio. Giovedì mattina è stato fermato di nuovo mentre era in un bar della zona. Ma anche questa volta – come in altre occasioni – verrà rimesto in libertà.
“Incompatibile con Cpr e carcere”, torna indisturbato
Per le sue condizioni psichiche è giudicato incompatibile con la detenzione al Cpr di Ponte Galeria. L’incubo di San Lorenzo è di nuovo libero. Almeno per ora. Il 22enne senza con problemi psichiatrici in poco tempo è passato da piccoli furti ad aggressioni, soprattutto donne e minorenni.
Rabbia e impotenza, la paura nel Rione
I carabinieri della compagnia di piazza Dante hanno messo insieme una serie di denunce e presentato una informativa alla procura di Roma chiedendo l’applicazione di una misura cautelare. A questo punto la palla passa al magistrato. Gli arresti domiciliari sono impossibili, essendo un senza dimora. Preclusi anche Cpr e carcere in quanto soggetto psichiatrico. Rabbia e impotenza.
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