Australian Open, Bill Gates sugli spalti per il doppio misto. L’amico Peers: “Questa volta non si è sentito a disagio”
Olivia Gadecki e John Peers sono stati ufficialmente i primi campioni dell’Australian Open 2026. Il torneo di doppio misto, infatti, è stato il primo a mettere in palio il titolo e i padroni di casa, presenti in tabellone grazie ad una wild card, hanno completato il back-to-back dopo il successo di 12 mesi fa – anche in qual caso furono omaggiati di un invito dagli organizzatori – superando in rimonta 4-6 6-3 10-8 Kristina Mladenovic e Manuel Guinard. Avessero vinto i francesi, avremmo potuto raccontare il lungo calvario vissuto dalla 33enne di Pol-sur-Mer, che in quel caso avrebbe avuto un finale speranzoso. O ancora ci saremmo potuti soffermare sulla storia del meno conosciuto bretone, che all’inizio della carriera, quando praticava anche la pallacanestro, non riteneva il suo livello all’altezza del circuito ATP.
E invece ci ritroviamo a parlare di una coppia per certi versi estemporanea, che si è ripetuta a 12 mesi di distanza, confezionando un’impresa – quella di fare doppietta – che non riusciva dal 1988/1989 quando ad imporsi furono Jana Novotna e Jim Pugh. Olivia Gadecki, 23enne di Gold Coast ma di origini polacche come tradisce il cognome, è passata agli onori della cronaca nel 2021 per aver rifiutato di vaccinarsi ai tempi del Covid-19 e rinunciando quindi alla wild card e alla possibilità di giocare lo Slam di casa. John Peers, 37enne di Melbourne, è figlio di Elizabeth Little e fratello di Sally Pears – entrambe tenniste – e vanta 30 titoli in doppio, compreso l’Australian Open 2017 e le Olimpiadi di Parigi 2024 in coppia con Matthew Ebden.
Australian Open, perché Bill Gates era a sostenere Gadecki e Peers?
Le loro storie, per quanto interessanti, possono essere bypassate per una volta, anche perché le attenzioni mediatiche, durante la finale di doppio misto, sono state tutte rivolte verso gli spalti, dove sedeva – ed esultava – nientemeno che Bill Gates, il miliardario fondatore di Microsoft Corporation. E in molti si chiederanno: ma come mai il 70enne di Seattle si trovava nella Rod Laver Arena per assistere ad un evento – come l’ultimo atto del ‘mixed doubles’ – che almeno agli occhi del pubblico mainstream è il meno interessante? Anche alla luce del fatto che in campo non c’era nessun rappresentate a stelle e strisce …
Il motivo è presto detto e lo ha rivelato lo stesso John Peers in conferenza stampa, interpellato sull’argomento da un giornalista presente: “L’abbiamo visto letteralmente poco prima di entrare in campo. Sono sempre stati dei grandi sostenitori, quindi è stato bello rivederlo, e ci risentiremo più tardi”. Il riferimento al plurale è rivolto, oltre che a Bill Gates, è alla compagna Paula Hurd, che è il reale anello di congiunzione tra le parti. Come ricorda il ‘The Age’, prestigioso quotidiano australiano, il nativo di Melbourne ha frequentato la Bachelor University con Mark Hurd, defunto marito della donna nonché ex CEO di Oracle, e per questo i due sono rimasti amici. Al punto che, nel periodo in cui si gioca il BNP Paribas Open di Indian Wells, il tennista aussie soggiorna da loro.
Il precedente di Bill Gates sugli spalti
La prima volta Bill Gates ha sostenuto John Peers nella finale delle Olimpiadi di Parigi 2024 e in quell’occasione la situazione fu quantomeno simpatica. Il miliardario tifava infatti per l’amico e per Matthew Ebden a discapito dei connazionali Austin Krajicek e Rajeev Ram. In questo caso gli è andata decisamente meglio: “Questa volta non si è sentito così a disagio perché non era contro gli americani. È stato bello”. Insomma, lo sport permette di raccontare queste storie, di scoprire amicizie ‘fuori dal comune’ e di sorprendere ogni giorno di più.
