Il punto debole di Jannik Sinner: a quasi 25 anni non ha mai vinto un match sopra le 4 ore
Jannik Sinner e Carlos Alcaraz non sono imbattibili. I due nuovi dominatori del tennis mondiale ci stanno (e si stanno) abituando troppo bene, ma lo sport può sempre riservare delle sorprese ed oggi stavano per materializzarsi due upset veramente clamorosi in occasione delle semifinali degli Australian Open 2026. Alla fine lo spagnolo è riuscito a salvarsi in extremis battendo Alexander Zverev (che ha servito anche per il match sul 5-4) 7-5 al quinto, mentre l’azzurro è stato eliminato da Novak Djokovic vedendo sfumare la sesta finale Slam consecutiva.
Il giocatore altoatesino classe 2001 ha ceduto al fuoriclasse serbo in cinque set con il punteggio di 3-6 6-3 4-6 6-4 6-4 dopo 4 ore e 9 minuti di battaglia. Troppe le occasioni sciupate dal nativo di San Candido nell’arco della partita e soprattutto nelle ultime due frazioni, quando Nole ha tirato fuori dal serbatoio delle energie inattese facendo valere la sua enorme esperienza ed elevando sensibilmente la qualità del suo tennis.
Sinner non è stato inferiore a Djokovic oggi sulla Rod Laver Arena, infatti ha vinto nel complesso un maggior numero di punti rispetto all’avversario, ma il 38enne di Belgrado ha dimostrato un killer instinct micidiale in quasi tutti i momenti più delicati dell’incontro. Dopo i crampi che lo hanno colpito (complice un caldo a dir poco estremo) nel match di terzo turno contro lo statunitense Eliot Spizzirri, si accende un nuovo campanello d’allarme a livello fisico per il pusterese.
Non può passare inosservata infatti una statistica che deve far riflettere in primis il numero 2 al mondo, storicamente poco vincente nelle partite che vanno al quinto set ma soprattutto mai capace di trionfare oltre la soglia delle quattro ore di gioco. Ad oggi Jannik non ha mai vinto in tutta la sua carriera una partita durata dalle 3 ore e 50 minuti in su, con il bilancio attuale che indica un eloquente 0-8 (di cui solamente due contro Alcaraz, avendo in entrambi i casi match point a favore). L’incontro più lungo portato a casa da Sinner nel circuito maggiore resta sempre l’ottavo di finale degli US Open 2022 contro il bielorusso Ilya Ivashka (3 ore e 48 minuti) con lo score di 6-1 5-7 6-2 4-6 6-3.
