Добавить новость
123ru.net
World News in Italian
Январь
2026
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28
29
30
31

Cosa imparare dallo sciopero dei medici francesi che ha fermato chi voleva smantellare la sanità

0

Per la prima volta nella storia, tutti i sindacati dei medici francesi – dai chirurghi, agli anestesisti, dai ginecologi, ai medici di famiglia – hanno indetto uno sciopero nazionale dal 5 al 15 gennaio 2026. L’obiettivo era di bloccare il progetto di legge di finanziamento della Sécurité Sociale (PLFSS) 2026, che, secondo i professionisti, minacciava di smantellare 80 anni di medicina convenzionale e di rendere inaccessibili le cure per le fasce più deboli della popolazione.

Al centro della vertenza, una serie di provvedimenti governativi che i medici accusavano di essere “calati dall’alto”, senza un reale confronto, trasformando la sanità in una “medicina amministrata” dove la burocrazia prevale sulla relazione con il paziente. Il punto, poi, il più emblematico, è la possibilità concessa allo Stato di intervenire direttamente su tariffe e rimborsi senza passare dalla contrattazione con le parti sociali, svuotando di fatto il ruolo sindacale. Il governo francese, a seguito dello sciopero, ha fatto marcia indietro. Ma, a detta di chi in Francia vive, è consuetudine del governo in carica far calmare gli animi e poi procedere con l’approvazione di riforme anche importanti appena cade il silenzio mediatico e senza passare dal Parlamento.

In tutta Europa ci sono chiaramente tensioni tra le necessità reali delle persone ed i vincoli di bilancio; del resto non poteva essere che così considerando i miliardi di spesa approvati per il piano di riarmo europeo che viene realizzato anche a costo di fare macelleria sociale.

Le vicende francesi non si discostano molto da quelle italiane. Le politiche pubbliche, da molti anni, puntano a ridurre la spesa in sanità, bloccando investimenti, assunzioni di nuovo personale medico e sanitario e stabilendo dei tetti di spesa per le prescrizioni farmaceutiche. Emblematico l’esempio della Regione Lazio che sta multando i medici di famiglia, con importi pesantissimi, anche 20.000/30.000 euro a testa se considerati iperprescrittori. Peccato che l’iperprescrizione sia riferita semplicemente ad una media matematica che non tiene conto delle esigenze cliniche del paziente. Va da sé che quanti più medici si avvicinano alla media, tanto più l’asticella si abbassa, e diventa sempre più difficile ottemperare al diktat economico facendo salva la risposta, appropriata, alle condizioni cliniche del paziente e viceversa.

Altro argomento scottante di sanità negata: le liste d’attesa per l’effettuazione di esami diagnostici e visite specialistiche. Ci sarebbe da scrivere un libro per parlare dei vari escamotage contabili ed informatici escogitati dalle amministrazioni regionali per certificare che sono perfettamente in linea con quanto previsto dal Piano Nazionale. La verità è tutt’altra, testimoniata da chi, come me, vede sempre più pazienti pagare di tasca propria accertamenti diagnostici importanti, lì dove prenotare una risonanza magnetica cerebrale o una tac al cuore diventa un miraggio. Certo, parliamo sempre di chi ha la disponibilità economica per farlo: gli altri che si arrangino!

La cosa triste è che anche i malati oncologici non fanno eccezione. In questo paese ormai c’è una disparità certificata di accesso alle cure, a causa di un riparto iniquo delle risorse per la sanità a livello regionale, circostanza aggravata dalla riforma del titolo V della Costituzione che targhettizza una popolazione di serie A e una di serie B, a volte anche C, di fronte al diritto alla salute.

Il personale sanitario, sempre in carenza di organico, impiegato nel Servizio Sanitario Nazionale è costretto a turni massacranti, è retribuito poco, fa straordinari non pagati: sono circa 20 milioni le ore di straordinario non retribuito che i medici dirigenti hanno regalato allo Stato. I medici di famiglia addirittura ci rimettono di tasca loro per aver risposto prima di tutto alla propria coscienza, poi al codice deontologico e in subordine al criterio economico che mai e poi mai può essere preminente rispetto ad diritto incomprimibile come quello alla salute. E non lo dico io ma una sentenza della Corte Costituzionale. Ma questo per i nostri politici e burocrati non basta: allora non ci meravigliamo se sempre meno giovani scelgono di diventare medici di famiglia e ci sono ad oggi 2 milioni di cittadini senza medico che potrebbero diventare 5 nei prossimi due anni.

Basterebbero tutte queste considerazioni per scendere in piazza e scioperare con i cittadini al nostro fianco. Perché difendere il Servizio Pubblico significa anche difendere chi vi lavora. E che dire dei sindacati in Italia? Il panorama sindacale è molto frammentato perché c’è un’incapacità di fondo a valorizzare l’obbiettivo comune che dovrebbe essere la difesa e la dignità del lavoro, piuttosto che dare peso alle divergenze e ai singoli interessi, come testimoniano i vari tentativi, fallimentari, di mettere in piedi un’intersindacale degna di questo nome. I sindacati medici in Italia sono refrattari allo sciopero. L’unico sindacato che ha proclamato sciopero dopo 30 anni è stato quello dei Medici Italiani nel 2022 per protestare sulle condizioni lavorative dopo la pandemia. E comunque mai sarebbe permesso come in Francia scioperare 10 giorni di seguito. In Italia abbiamo un codice di regolamentazione dello sciopero medico molto rigido.

Del resto si sa, il popolo francese è quello della Rivoluzione e della presa della Bastiglia, noi siamo un popolo di Gattopardi. Ma siamo anche il popolo della “Liberazione”. Ebbene, è giunta l’ora di liberarci dalle politiche neoliberiste e dai partiti che le sostengono. Politiche che minano il benessere dei popoli, che mettono in discussione i diritti sociali e civili acquisiti al costo di due guerre mondiali e milioni di morti. Vogliamo riportare le lancette dell’orologio indietro nel tempo e nella storia?

L'articolo Cosa imparare dallo sciopero dei medici francesi che ha fermato chi voleva smantellare la sanità proviene da Il Fatto Quotidiano.






Загрузка...


Губернаторы России

Спорт в России и мире

Загрузка...

Все новости спорта сегодня


Новости тенниса

Загрузка...


123ru.net – это самые свежие новости из регионов и со всего мира в прямом эфире 24 часа в сутки 7 дней в неделю на всех языках мира без цензуры и предвзятости редактора. Не новости делают нас, а мы – делаем новости. Наши новости опубликованы живыми людьми в формате онлайн. Вы всегда можете добавить свои новости сиюминутно – здесь и прочитать их тут же и – сейчас в России, в Украине и в мире по темам в режиме 24/7 ежесекундно. А теперь ещё - регионы, Крым, Москва и Россия.


Загрузка...

Загрузка...

Экология в России и мире




Путин в России и мире

Лукашенко в Беларуси и мире



123ru.netмеждународная интерактивная информационная сеть (ежеминутные новости с ежедневным интелектуальным архивом). Только у нас — все главные новости дня без политической цензуры. "123 Новости" — абсолютно все точки зрения, трезвая аналитика, цивилизованные споры и обсуждения без взаимных обвинений и оскорблений. Помните, что не у всех точка зрения совпадает с Вашей. Уважайте мнение других, даже если Вы отстаиваете свой взгляд и свою позицию. Smi24.net — облегчённая версия старейшего обозревателя новостей 123ru.net.

Мы не навязываем Вам своё видение, мы даём Вам объективный срез событий дня без цензуры и без купюр. Новости, какие они есть — онлайн (с поминутным архивом по всем городам и регионам России, Украины, Белоруссии и Абхазии).

123ru.net — живые новости в прямом эфире!

В любую минуту Вы можете добавить свою новость мгновенно — здесь.






Здоровье в России и мире


Частные объявления в Вашем городе, в Вашем регионе и в России






Загрузка...

Загрузка...





Друзья 123ru.net


Информационные партнёры 123ru.net



Спонсоры 123ru.net