Australian Open, Rybakina ai quarti: “Sono felice per la vittoria. Penso di aver giocato meglio oggi rispetto ai match precedenti”
Elena Rybakina continua il suo cammino all’Australian Open 2026 superando Elise Mertens in poco più di un’ora con il punteggio di 6-1 6-3 e conquistando l’accesso ai quarti di finale. In conferenza stampa, la kazaka ha analizzato la prestazione odierna, le condizioni di gioco a Melbourne, il suo momento di forma e il possibile incrocio con Iga Switek.
D: Elena, congratulazioni. Un’altra vittoria in due set qui a Melbourne Park. Raccontaci le tue impressioni sulla partita di oggi.
ELENA RYBAKINA: “Sì, sono felice per la vittoria. Penso di aver giocato meglio rispetto ai match precedenti, quindi sì, sono semplicemente contenta di essere ai quarti di finale.”
D: Cosa ti rende più soddisfatta dei miglioramenti mostrati oggi rispetto alle partite precedenti?
ELENA RYBAKINA: “Credo che mi sia mossa un po’ meglio rispetto ai match precedenti. Anche il servizio ha funzionato. Oggi faceva caldo, la palla viaggiava molto, e ho avuto diversi buoni turni di battuta. Anche la risposta non è andata male: ho avuto molte occasioni per entrare sul secondo servizio, ed è quello che ho cercato di fare. Nel complesso penso sia stata una buona partita.”
D: A proposito del caldo: capisci bene come funzionano le regole sulla temperatura e i numeri da uno a cinque, o restano un po’ un mistero per i giocatori?
ELENA RYBAKINA: “Non mi concentro molto sui numeri. So quando scatta la regola del caldo. Ce lo comunicano, ovviamente, e ci informano che abbiamo più tempo al cambio campo. Ma cerco di non pensarci troppo: bisogna fare il proprio lavoro. Se c’è la possibilità di restare un po’ più all’ombra o avere un paio di minuti extra, ben venga.”
D: Sulla tua prossima avversaria, anche se ancora non si sa chi sarà: potrebbe essere Iga, con cui hai già giocato diverse volte. Cosa pensi di quel confronto?
ELENA RYBAKINA: “Sì, abbiamo giocato parecchie volte. So che devo restare aggressiva e cercare i miei colpi. Quando abbiamo giocato qui, ricordo che anche allora faceva molto caldo e la palla volava. Vedremo quali saranno le condizioni e chi vincerà. Ma per me la chiave sarà concentrarmi sul servizio, restare aggressiva e… vediamo come andrà.”
D: Hai vinto 17 delle ultime 18 partite, risalendo alla fine della scorsa stagione a Riad. È qualcosa a cui pensi mentre vai avanti qui a Melbourne, o è ormai alle spalle e ti concentri solo su ogni singolo match?
ELENA RYBAKINA: “No, non penso affatto alle partite giocate l’anno scorso, perché nel nostro sport è già passato molto tempo. Mi concentro ogni giorno sugli allenamenti, su cosa devo migliorare, su come mi sento e su eventuali aggiustamenti da fare. Non si tratta tanto delle vittorie passate – è bello ricordarle, ma bisogna continuare a lavorare e fare il proprio dovere ogni giorno.”
D: Il tuo gioco è naturalmente offensivo. Quando punti a essere aggressiva, immagino tu voglia stare vicina alla linea di fondo. Quanto pensi realmente, durante una partita, al tuo posizionamento in campo?
ELENA RYBAKINA: “Certo, il posizionamento è molto importante. Dipende dai colpi che gioco: se la palla è profonda, cerco di entrare dentro il campo. Contro Iga, ad esempio, che si muove benissimo, devo non solo restare aggressiva ma anche variare un po’ i colpi, aggiungere varietà. Non penso in modo rigido alla posizione su ogni singolo colpo, ma per me è importante restare vicina alla linea di fondo e chiudere lo scambio vicino alla rete.”
D: Sempre più giocatrici di vertice colpiscono con molto spin: Iga è una di loro, ma anche Coco, Paolini, Zheng. Quanto è diverso affrontare un colpo carico di rotazioni rispetto a una palla più piatta?
ELENA RYBAKINA: “È diverso, certo. Bisogna adattarsi, soprattutto con le gambe. Dipende anche dalle condizioni: quando fa caldo e la palla viaggia molto, può essere più difficile gestire colpi così pesanti. Ma ogni palla è diversa, e bisogna adattarsi di conseguenza.”
Federica Migliorati
