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Australian Open: Musetti a fatica su Machac, vince solo al quinto. Agli ottavi aspetta Wawrinka o Fritz

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[5] L. Musetti b. T. Machac 5-7 6-4 6-2 5-7 6-2

Lorenzo Musetti onora il pronostico superando in cinque set e quasi 4 ore e mezzo Tomas Machac al termine di un match faticoso e accidentato, con un rivale intraprendente ma anche disordinato, probabilmente desideroso di attaccare quanto più possibile per non rimanere invischiato nelle trame del numero 5 del ranking.

Musetti ha così dovuto sprintare non poco per chiudere sulle iniziative del rivale, attivissimo con il rovescio incrociato, affidandosi a un buon rovescio in alleggerimento ma non potendo contare sulla battuta, colpo che è cresciuto solo dal secondo parziale. Musetti ha ceduto il primo parziale dopo aver mancato dieci palle-break e ha vinto il secondo rimontando per due volte un break di ritardo; rimpianti per entrambi quindi e nel terzo parziale Machac denuncia un calo di cui Musetti sa approfittare.

Machac fatica a ritrovare l’aggressività dei primi due set ma è bravo a resistere e a forzare la decisione al quinto set, all’inizio del quale però deve tirare il fiato e subisce il break che sarà decisivo.

Musetti ha saputo contenere con maestria un avversario vivacissimo, regalandosi il tempo di ripescare una versione decente del proprio servizio, che dal cuore della seconda frazione, gli ha semplificato di molto le operazioni. Lorenzo approda così agli ottavi di finale per la prima volta a Melbourne, traguardo che condividerà con Wawrinka oppure Fritz.

Primo set: Musetti male al servizio, Machac attacca con coraggio

I protagonisti del primo game del set sono in negativo la battuta di Machac e in positivo lo slice di rovescio di Musetti, che si insinua nella parte di campo difesa dal tennista ceco e ne disturba l’azione in forcing, dando così spazio al rovescio coperto dell’azzurro, che imperversa fino allo 0-40. Lorenzo però non chiude la faccenda e permette al rivale di suturare la ferita nel punteggio; Machac continua a servire male, commette anche un doppio errore ma riesce comunque a cancellare cinque palle break.

Per Musetti è una grande occasione persa, soprattutto perché è difficile immaginare che Machac possa continuare a servire così male la prima palla: il carrarino però ci mette del suo, perdendo la misura in più di un frangente. Musetti serve un po’ meglio ma il numero 24 del ranking è impressionante per come ribalta in proprio favore la guida dello scambio con i suoi colpi piatti e angolatissimi: il primo break è suo, per il 2-0. Il ritmo degli scambi è altissimo, Machac è coraggioso ma non sempre preciso, Lorenzo deve impegnarsi per forza di cose in contenimento e qui il suo rivale incappa in un paio di errori di confidenza e concede la palla del contro-break, che l’azzurro trasforma con un dritto inside out superbo per l’1-2.

Vediamo non pochi errori che si alternano a istanti di tennis assolutamente pregevole, le prime battute latitano da entrambe le parti e chi risponde spesso osa da subito; il rovescio incrociato di Machac è la proverbiale spina nel fianco. La prima palla di Lorenzo continua a zoppicare ma Tomas ora pare perdere vivacità in contrattacco. I suoi errori salgono, eppure Musetti non trova la lucidità per convertire altre due palle break nel nono game. Il carrarino deve anche annullare due palle set sul 4-5, la missione riesce anche per qualche pasticcio del rivale, ma sul 5-6 il salvataggio non riesce e Machac vince 7-5.

Secondo set: Machac ha due volte il break di vantaggio ma si fa riprendere

Primo set piacevole, avvincente e tuttavia costellato di errori; Machac spinge non selezionando sempre bene i momenti dell’affondo, commette 28 errori non forzati ma la sua spregiudicatezza viene premiata; per la rimonta, Musetti non può pensare di continuare con la prima palla in campo solo quattro volte su dieci.

Machac continua a prendere la mira sul lato sinistro dell’atleta toscano, anche con il dritto a uscire, e per Lorenzo è difficile costruire per arrivare a colpire di drive; inoltre, non di rado il suo colpo migliore non trova la misura in risposta, persino sulla seconda palla del ceco. Si può dire che il set cominci sul 2-1 e infatti l’azzurro prosegue a bisticciare con il servizio e a prestare il fianco ai fendenti di Machac, che pesca subito il break dell’1-3. Musetti, che da qualche game ha avviato il classico soliloquio, prova frustrazione e manda lunghissimo uno smash importante, il probabile 4-1 però non si materializza perché a sorpresa Machac combina pasticci grossi concedendosi due minuti di noncuranza.

La fase di anarchia nel punteggio continua: la riscossa di Musetti dura poco perché l’azzurro non fa male con la battuta e non trova modo di sfilarsi dalla pressione del rivale; Machac, del resto, gestisce con ingenuità alcune situazioni e abbiamo così un secondo giro di break, che definiscono il 4-3 per il ceco. Il carrarino tiene bene il turno di battuta successivo e nel nono game il suo rovescio si prende l’occhio di bue: prima una risposta di rovescio lungolinea, poi un passante incrociato colpito con la sfera gialla praticamente per terra. Il punto della partita, e il break del 5-4. Lorenzo chiude 6-4 e ringrazia il proprio talento, la prima palla che sale di venti punti rispetto alla prima frazione ma anche Machac, che si distrae nei momenti più caldi.

Terzo set: Machac cala di intensità, Musetti serve meglio e vince nettamente

Il ragazzo ceco ha molto da rimproverarsi e questo potrebbe pesare sul suo rendimento, ma lui non sembra turbato. Lorenzo si divincola dalle corse lungo la riga di fondo per bloccare una facile volée di dritto, ma per il resto l’iniziativa permane nelle mani del meno quotato in classifica. Musetti toglie la battuta all’avversario nel terzo gioco e il segnale più importante viene proprio dal fatto che Machac improvvisamente fatica a spingere e lascia spazio al nostro portacolori: un rovescio lungolinea e un dropshot, sempre di rovescio, irraggiungibile. “Buon appetito!” esclama letteralmente il commentatore australiano, perché la palla corta del Muso è degna del menù di un desco reale.

Machac è ammirevole quando cerca di riprendere a fiammeggiare ma Lorenzo sta alzando ulteriormente le cifre della battuta principale e qualche free point finalmente arriva: il talento toscano cancella una chance di contro-break e si siede a bordocampo sul 3-2 e con il servizio a disposizione alla ripresa del gioco. La tendenza si conferma negli scambi successivi, con Lorenzo che regala qualcosa con il dritto ma soffoca le velleità di riscossa del ceco con il contributo determinante della battuta.

Tomas non desiste con il rovescio incrociato ma Musetti ora ne legge meglio le traiettorie e il suo slice si alza di qualità e confonde il rivale, che nel settimo game cede nuovamente il servizio. Lorenzo apre l’ottavo gioco con un servizio vincente e il tennista di Boemia si concede due vincenti belli quanto estemporanei perché l’ultimo punto è dell’italiano con un passante di rovescio incrociato: il 6-2 è nel frigo. Per Musetti 62% di prime palle in campo e 88% di trasformazione, nove colpi vincenti e dieci errori.

Quarto set: Musetti gioca meglio ma non sfrutta le occasioni e cede nel finale

Si gioca da due ore e tre quarti, Machac ha manifestato un importante calo nella spinta e ora la pressione del risultato è tutta su di lui. Lorenzo ritiene sia il caso di battere il ferro finché è caldo e alza il ritmo in risposta già dal primo gioco ma non va oltre la parità. Machac sembra poter riprendere il suo forcing ma ora deve risolvere i problemi con la battuta dell’azzurro, che nel primo impegno nel set al servizio infila due ace, il quarto e il quinto di tutta la sua partita.

Un raccattapalle si distingue per la presa al volo e i protagonisti danno vita nel sesto gioco a uno scambio con ripetuti cambi di rotazione, con corse in avanti e in diagonale che Musetti si aggiudica con un passante di dritto in contropiede; il pubblico premia i due artigiani della racchetta con l’applauso più convinto della giornata e Machac sigla il 4-3 nonostante due palle-break per l’azzurro. La qualità sta salendo di nuovo, Machac balbetta ma ritrova le direzioni giuste e Lorenzo dà il meglio di sé in copertura.

È il ceco a rischiare di più in battuta, sul 4-4 annulla un altro 30-40 con il servizio e poi un vantaggio esterno, sempre con il colpo di inizio gioco. Tomas è ancora in partita e Lorenzo deve servire per allontanare il quinto set, faccenda che risolve con buona sicurezza. L’azzurro è quello che sta meglio dal punto di vista delle energie ma manca un’altra occasione in risposta quando potrebbe salire sul 6-5 e non lo fa.

Le opportunità di break perse per Lorenzo diventano cinque nel set e a queste forse dedica un pensiero l’azzurro prima del dodicesimo game, che inaspettatamente culmina nel break che spinge il duello al quinto set.

Quinto set: Machac con poca energia, Musetti sprinta subito e vince 6-2

Finale di set a sorpresa che premia la gagliardia del ceco nell’ultimo gioco e punisce gli sprechi del Muso, il quale nel primo game del decider scatena il rovescio con un passante lungolinea scagliato dai dintorni dei cartelloni pubblicitari e chiude con un colpo analogo. Il carrarino impiega quattro punti per il break e annulla tre chance consecutive per il contro-break nel game successivo prima di raggiungere il 2-0 e fermarsi per la chiusura del tetto causata dalla heat policy.

I contendenti sembrano giovarsi del tetto chiuso sin da subito, i primi scambi sono ad alto ritmo e confermano come l’azzurro abbia preso il sopravvento nel rompere l’equilibrio nello scambio e come le gambe di Machac siano meno toniche di quelle del tennista italiano. Con costanza Musetti si porta sul 5-2 con un secondo break e l’ottavo game è l’ultimo, come anche nel terzo set: per Musetti significa finalmente ottavi di finale.






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