Doppio rogo in pochi minuti, fermato presunto piromane
CILAVEGNA. Fermato dai carabinieri e portato in caserma con il sospetto possa essere un piromane. C’è infatti la forte ombra del dolo sui due incendi a distanza di poche centinaia di metri e scoppiati nel giro di breve tempo scoppiati ieri nel primo pomeriggio alla periferia di Cilavegna.
Il primo rogo si è sviluppato all’interno delle piscine comunali di via Papa Giovanni XXIII, chiuse ormai da circa due anni: le fiamme hanno interessato in particolare gli spogliatoi, provocando danni alle strutture interne. Quasi in contemporanea, un secondo incendio è stato segnalato in una villetta abbandonata di via Roma, anch’essa da tempo disabitata e attualmente in vendita.
l’indagine
Considerata la vicinanza dei due episodi e la natura degli edifici coinvolti, è apparso subito chiaro che i roghi potessero essere collegati. Sul posto sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco volontari, provenienti dai distaccamenti di Mede e Robbio, che hanno lavorato a lungo per domare le fiamme e mettere in sicurezza le aree interessate, evitando che il fuoco potesse estendersi ulteriormente. Durante le operazioni è intervenuta anche l’arma dei carabinieri, che ha avviato immediatamente gli accertamenti del caso. Poco dopo è stato fermato un sospetto piromane, un uomo noto in paese, che è stato accompagnato in caserma a Gravellona Lomellina per ulteriori verifiche sulla sua posizione. I danni, seppur ancora in fase di quantificazione, risultano significativi sia all’interno degli spogliatoi delle ex piscine sia nella vecchia villa. Le indagini sono tuttora in corso per chiarire l’esatta dinamica degli incendi e accertare eventuali responsabilità.
Resta intanto aperto il dibattito sul futuro del parco acquatico comunale chiuso dal 2024. Secondo il Comune orima di riaprire servono interventi profondi e costosi, non semplici lavori di manutenzione. I 50mila euro precedentemente stanziati non sarebbero stati sufficienti: per sistemare la struttura servirebbe circa un milione di euro. Ancora da definire cosa succederà, dopo due anni di chiusura, per la prossima stagione estiva. —
