Anm, la mossa gravissima: denuncia l’Italia alla Ue, FdI: “Fa politica senza neanche mascherarsi”
Incredibile ma vero. L’Associazione nazionale dei magistrati denuncia il governo alla Commissione Europea: l’inverosimile è servito, il livello delle scontro ingaggiato dal sindacato delle toghe sul referendum per la Giustizia sta rasentando il parossismo: mettere l’Italia sul banco degli imputati in sede europea è un metodo inaccettabile. Tutto il centrodestra è insorto. In sette pagine l’Anm traccia un quadro impietoso sul possibile fallimento degli obiettivi della giustizia, nonostante i fondi del Pnrr. Ormai è chiaro, l’Anm fa politica e usa tutte la carte per questa campagna referendaria per il No alla riforma Nordio. Questa carta è totalmente scorretta e inaudita. La paura di perdere la battaglia per il No – come i sondaggi lasciano trapelare- sta portando il dibattito sulla Giustizia su sentieri di politicizzazione incontrollabili.
L’Anm denuncia il governo alla Commissione Europea
Una denuncia che l’Associazione nazionale magistrati- presidente Cesare Parodi, segretario Rocco Maruotti – intende consegnare personalmente all’Unione europea: per indicare che, di fronte a un “governo inadempiente” c’è il serio rischio di “un collasso”; a dispetto degli impegni “assunti in sede europea”: specie con l’istituzione del cosiddetto Ufficio per il processo: cui sono stati destinati oltre 2 miliardi e 827 milioni di euro, ovvero il 78 per cento delle risorse del Pnrr sulla Giustizia.
Finanza: L’Anm denigra l’Italia pur di attaccare il governo
Una vergogna assoluta, ma anche un metodo paradossale: che segnala un’incapacità da parte delle stesse toghe denuncianti a far funzionare il sistema. Un vergogna tra l’altro facilmente smascherabile. Spiega Carlo Fidanza, capodelegazione di FdI al Parlamento europeo: “Ci risiamo: sperando in un assist sul Referendum, l’Anm si rivolge a Bruxelles: denunciando una fantomatica malagestione nel Pnrr da parte del Governo Meloni. Poco importa (a loro) che l’Italia sia capofila in Europa nell’attuazione del Piano: ancora una volta, pur di colpire Giorgia Meloni, c’è chi è disposto a denigrare all’estero la nostra Nazione. Come al solito, l’Anm fa politica senza nemmeno mascherarsi: ma con la riforma della Giustizia smaschereremo correnti e giochi di potere”.
Sisto stronca la denuncia dell’Anm: il governo capofila nell’attuazione del Pnrr
E infatti è il vice ministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto a segnala l’estrema gravità della mossa dell’Anm e a confutare i termini della denuncia: “L’Anm si esibisce in un numero davvero imprevedibile e gravissimo: denuncia, ingiustificatamente, il proprio Paese all’Unione europea: infischiandosene delle ripercussioni sull’immagine dell’Italia. Peraltro strumentalizzando la situazione degli appartenenti all‘ufficio per il processo: su cui il governo sta spendendo ogni sforzo e investimento. Benché il rapporto con gli ‘Upp’ fosse a tempo determinato, fino a giugno 2026, proprio in virtù della loro capacità ed importanza, il governo ha deciso di stabilizzarne quanti più possibile: almeno 6mila, per le attuali disponibilità economiche: mantenendo le graduatorie per 3 anni al fine di consentire la loro stabilizzazione, anche progressiva”. Risponde colpo su colpo:
Nordio è stato chiaro durante l’interrogazione del Pd
“I bandi per le stabilizzazioni sono pronti e saranno graduati per categorie. Tutto questo è stato recentissimamente rappresentato nella risposta del ministero a una interrogazione del Pd in Senato: in cui tutti i dati sono stati esplicitati, in chiaro. Quanto accaduto è gravissimo e conferma la veste politica che l’Anm ha inteso esplicitamente rivestire da quando il Parlamento, in linea con la Costituzione, ha licenziato la riforma costituzionale”.
Gasparri: “Pur di evitare il tracollo del referendum sono disposti a tutto…”
Non fa sconti il senatore Maurizio Gasparri: “È veramente incredibile l’iniziativa dell’Anm che si rivolge all’Europa per una manovra ostile alle istituzioni italiane. Denunciano mancanze invece di fare un’autocritica sui loro livelli di produttività. L’impegno dei magistrati nelle procure e nei tribunali lo si può riscontrare andando a visitarle. E invece di fare un’autocritica e di rendere un servizio migliore e più credibile ai cittadini, quelli dell’Anm si mettono a svolgere un’azione denigratoria contro il nostro paese presso la commissione europea. Pur di evitare il tracollo del referendum sono pronti a qualsiasi comportamento. E pensate che questi sono coloro che dispongono della libertà e della vita dei cittadini e che si comportano in questo modo. Spero che la maggioranza dei magistrati seri e perbene, che si dice esista, dovrebbe far sentire la propria voce per contrastare queste condotte davvero incredibili”.
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