Invasione agrivoltaico, la Provincia dice no a un parco a Scaldasole
SCALDASOLE. La Provincia blocca il progetto per realizzare un parco agrivoltaico nel comune di Scaldasole, che interessava però anche i territori di Sannazzaro de’ Burgondi e Pieve Albignola.
Il progetto era stato presentato a settembre dello scorso anno dalla ditta ContourGlobal Cerasus srl di Milano per l’ottenimento del Provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur). A ottobre è iniziata la fase di verifica della documentazione progettuale, depositata in Provincia (a cui la Regione delega la competenza), mentre a novembre il settore Tutela ambientale ha chiesto alla società una serie di integrazioni, che sono state fornite a gennaio.
Al termine dell’esame anche degli atti integrativi, la Provincia ha ritenuto che la documentazione progettuale «non corrisponde pienamente a quanto contenuto e richiesto nella nota di completamento documentale», in particolare per quanto riguarda le valutazioni ambientali e l’ottenimento delle autorizzazioni per la realizzazione dell’impianto di rete per la connessione (con la previsione di una nuova sottostazione nel comune di Pieve Albignola).
Proprio su quest’ultimo aspetto si è concentrata la relazione della Provincia: «L’iter autorizzativo non risulta ancora formalmente avviato e, conseguentemente, non è disponibile documentazione progettuale autorizzata o in corso di autorizzazione da poter legittimamente produrre nell’ambito del presente procedimento - scrivono i tecnici di piazza Italia -. Alla luce di quanto sopra, si evidenzia che la documentazione afferente all’impianto di rete per la connessione potrà essere resa disponibile e trasmessa in una fase successiva del procedimento».
Inoltre, la documentazione integrativa richiesta è stata presentata oltre la scadenza e in un formato che non ha consentito l’apertura dei file.
Tutte motivazioni che hanno spinto la Provincia a ritenere «che non sussistano tutti gli elementi per poter procedere con l’istruttoria», che quindi è stata archiviata. Il progetto prevedeva la realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile della potenza di 37,16 MWp, denominato “Impianto agrivoltaico Scaldasole 41”. Il sistema si estendeva su una superficie di 57 ettari, in aree agricole coltivate a riso e ortaggi, su un territorio con conformazione totalmente pianeggiante, con l’installazione di oltre 53mila pannelli fotovoltaici.
Contestualmente all’archiviazione del progetto di Scaldasole, la Provincia ha dato aggiornamenti relativi all’altro progetto di parco agrivoltaico sul territorio di Cergnago.
L’impianto sorgerà su una superficie di 64mila metri quadrati con il posizionamento di oltre 20mila pannelli. Dopo la prima riunione della conferenza dei servizi, la società proponente, la Ine Cergnago di Roma, ha presentato una serie di documenti integrativi relativi allo studio di impatto ambientale: in particolare sono state aggiornate le relazioni relative alla realizzazione dell’elettrodotto, la relazione agronomica, geologica e idraulica (comprendendo un piano di gestione delle acque meteoriche) e integrata la documentazione ambientale con gli approfondimenti inerenti il paesaggio, comprensivi di fotosimulazioni a terra e a volo d'uccello.
Per questo, è stato pubblicato un nuovo avviso pubblico per la presentazione di osservazioni e pareri sulla documentazione integrativa, mentre la seconda riunione della conferenza dei servizi è stata convocata per il 22 gennaio. —
