Otto anni dopo, quasi due quadrienni dopo, l’Italia torna sul podio nella specialità individuale femminile in un contesto continentale. Lara Naki Gutmann ha infatti conquistato il bronzo ai Campionati Europei 2026 di pattinaggio di figura, rassegna in fase di svolgimento nel Regno Unito, precisamente sul ghiaccio dell’Utilita Arena di Sheffield. Una medaglia cercata e sofferta per la trentina che, in una prova viziata da alcuni errori, ha dimostrato grande carattere cambiando spartito in corsa recuperando un elemento chiave.
L’allieva di Gabriele Minchio ha infatti mancato l’appuntamento con la combinazione iniziale, complice un triplo lutz atterrato con step out, sbavatura arrivata anche nel salto successivo, il triplo flip. A seguito della combinazione triplo loop/doppio toeloop, la trentina ha lottato nell’esecuzione del triplo loop singolo, controllato comunque all’arrivo.
A seguito delle due trottole, entrambe chiamate di livello 4, la nostra portacolori è riuscita a recuperare la catena di apertura, snocciolando un salvifico triplo lutz agganciato all”euler ed al triplo salchow, per poi proporre un triplo toeloop in sequenza con un axel singolo e, infine, il doppio axel. Tenendo botta con il secondo punteggio, Gutmann ha quindi raggiunto il punteggio di 123.12 (59.79, 63.33) per 186.87, certamente più basso rispetto a tanti altri programmi pattinati in questa stagione ma utili per accomodarsi sul gradino più basso del podio, complice anche la performance tutt’altro che positiva della belga Nina Pinzarrone, seconda nello short e quarta nella classifica finale con 120.43 (59.46, 61.97) per 185.40.
Un risultato importantissimo per Lara Naki, cresciuta in modo esponenziale negli ultimi quindici mesi, per il movimento azzurro tutto, che rivede finalmente splendere una gemma in top-3 dopo Carolina Kostner, e per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026: questo terzo posto è una grande iniezione di fiducia in vista del Team Event, dove sarà necessaria la perfezione da parte di tutti gli agenti coinvolti.
L’MVP totale della gara è stata l’estone Niina Petrokina, che ha vinto per la seconda volta consecutiva il titolo confezionando un free al di là di ogni aspettativa possibile, lasciando pressoché nulla sul piatto con un layout contraddistinto da sette tripli e due doppi axel meravigliosamente ruotati ed un rendimento impressionante per chi è rimasto ferma per svariati mesi a causa di un serio problema di salute. Alla fine il punteggio dirà 145.53 (76.11, 69.42) per 216.14, venticinque lunghezze in più rispetto all’altra belga Loena Hendrickx, abile a risalire la china centrando la piazza d’onore grazie al terzo libero valutato 127.92 (60.99, 66.93) per 191.26 e frenato da un paio di problemi sul triplo lutz.
Benissimo inoltre Sarina Joos, per la seconda volta in carriera sesta con 121.94 (66.35, 55.59) per 180.84, mentre una seconda parte di programma complicata ha frenato il cammino di Anna Pezzetta che, anche a causa di due salti ruotati solo da due giri nella seconda metà, si è dovuta accontentare dell’ottava moneta con 112.29 (52.30, 59.99) per 177.14. L’Italia comunque festeggia un primato speciale: non era infatti mai successo di avere tre pattinatrici azzurre tra le prime otto d’Europa. Grande rimonta infine, ma c’era da aspettarselo, per la georgiana Anastasiia Gubanova, la quale per merito del secondo libero ha chiuso i giochi al quinto posto con 128.19 (63.55, 64.64) per 184.36, recuperando così sei posizioni rispetto allo short.
CLASSIFICA FINALE INDIVIDUALE FEMMINILE