“I cani imparano nuovi vocaboli ‘origliando’ le conversazioni dei loro proprietari”: lo studio pubblicato su Science
I cani origliano. Ci ascoltano. Questo non stupirà chi ha in casa un amico a quattro zampe… Ma ora, stando a quanto riporta il New York Post, i ricercatori si spingono oltre e ci fanno sapere che i cani acquisiscono nuovi vocaboli proprio origliando le conversazioni della famiglia umana. Andiamo con ordine. È stato osservato il comportamento di dieci cani con abilità cognitive fuori dalla media, tra i quali una border collie di nome Basket e un labrador di nome Augie. Questi animali hanno guardato i loro proprietari tenere in mano un gioco e parlare proprio di quell’oggetto con un’altra persona. Quando ai cani è stato chiesto di entrare in una stanza e trovare quel gioco in mezzo a un mucchio di altri, sette su dieci ci sono riusciti: “È la prima volta che osserviamo un gruppo specifico di cani in grado di imparare delle etichette ascoltando conversazioni altrui”, ha spiegato Shany Dror, autrice dello studio presso la Eötvös Loránd University in Ungheria e la University of Veterinary Medicine.
I cani non sono i soli animali ad apprendere “origliando”, diciamo così: lo fanno anche i pappagalli e le scimmie antropomorfe. Il nuovo studio dimostra quanto “gli animali abbiano capacità cognitive molto più complesse di quanto spesso si pensi”, ha commentato Heidi Lyn, esperta di cognizione animale dell’Università del South Alabama.
Lo studio è stati pubblica su Science. Ma il New York Post chiude con una specie di suggerimento per i proprietari: “Naturalmente, non tutti i cani apprendono in questo modo, quindi è improbabile che il vostro amico a quattro zampe stia imparando nuovi nomi mentre rosicchia avanzi sotto il tavolo della cucina”. Se lo dicono loro…
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