Ora il peperone di Voghera ha anche una confraternita
L’associazione
Il peperone di Voghera compie un nuovo passo nel suo percorso di valorizzazione con la nascita della Confraternita, presentata durante una serata conviviale al ristorante Gotha Experience di Voghera. Un’iniziativa che segna il passaggio dal riconoscimento formale della De.Co. a una visione strutturata, capace di unire identità territoriale, impresa e promozione culturale.
Il punto di partenza è stato il riconoscimento De.Co. del “Risotto con il peperone di Voghera”, entrato nel registro delle Denominazioni comunali d’origine, grazie all’azione dell’amministrazione comunale. L’attestato, consegnato durante la “Sensia 2025” a Pietro Bolognesi, aveva segnato l’avvio di un impegno preciso: trasformare il riconoscimento in un progetto concreto e duraturo.
Un impegno che ha trovato sviluppo con la nascita della Confraternita, pensata come strumento di tutela e promozione di un prodotto identitario, ma anche come leva di sviluppo culturale e economico per il territorio. «Questa confraternita – ha spiegato Bolognesi – nasce per promuovere una De.Co. che riconosce un prodotto simbolo della storia locale, da riattualizzare e far conoscere in filiera corta. La ristorazione e l’impresa privata sono il veicolo necessario perché le tipicità diventino economia e promozione per il territorio». Elemento centrale del progetto è il ruolo dell’imprenditore Giuseppe Dimasi, che ha scelto di investire sul peperone di Voghera, inserendo stabilmente il peperone e il risotto De.Co. nel menu del Gotha Experience, rendendoli un tratto distintivo dell’offerta gastronomica e parte di una strategia capace di attrarre pubblico anche da fuori città.
Su un piano pubblico e culturale, il peperone di Voghera è oggi De.Co. e presidio Slow Food, frutto di un lavoro che ha coinvolto ricerca scientifica, scuole agrarie, associazioni di tutela e la rete Slow Food, con un ruolo centrale dell’associazione dei produttori PePeVo. In questo contesto si inserisce la “Sagra del peperone di Voghera”, giunta nel 2025 alla sua quinta edizione, che ha rafforzato negli anni la consapevolezza del valore economico e identitario del prodotto. La nascita della Confraternita rappresenta ora un ulteriore salto di qualità al servizio dell’intero territorio. Sara Baggini
