Vuelta in Canavese, la tappa del 25 agosto è un tripudio per il territorio, il 23 tocca anche a Ivrea
TORINO. Dei 136 Comuni piemontesi che saranno toccati dalla Vuelta 2025, una cinquantina sono del Canavese: il territorio si appresta quindi a essere grande protagonista della prima e, soprattutto, della terza frazione della corsa spagnola. La tappa inaugurale del 23 agosto, dopo aver lasciato Torino, si dirigerà verso Chivasso e da qui punterà su Montanaro, Caluso, Candia Canavese, Mercenasco, Strambino, Romano Canavese, Ivrea, Burolo e Bollengo, prima di valicare la Serra e inoltrarsi nel Biellese e poi verso il traguardo di Novara.
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Dopo la seconda tappa, tutta nel Cuneese, le strade canavesane saranno lunedì 25 agosto il pezzo forte della terza frazione che scatterà da San Maurizio Canavese e si concluderà a Ceres: 135 km con diversi saliscendi e un Gran Premio della Montagna a Castelnuovo Nigra. Questi i Comuni canavesani attraversati dalla terza tappa: Ciriè, San Carlo Canavese, Vauda Canavese, Front, Favria, Salassa, Oglianico, Rivarolo Canavese, Feletto, Lusigliè, Ciconio, San Giorgio Canavese, Cuceglio, Agliè, Bairo, Torre Canavese, Baldissero Canavese, Vidracco, Vistrorio, Issiglio, Castellamonte, Castelnuovo Nigra, Cintano, Colleretto Castelnuovo, Borgiallo, Chiesanuova, Cuorgnè, San Colombano Belmonte, Prascorsano, Pratiglione, Forno Canavese, Rivara, Levone, Rocca Canavese, Corio, Grosso e Villanova Canavese.
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Da qui l’ultimo tratto verso il traguardo di Ceres, passando da Mathi, Balangero, Lanzo Torinese, Germagnano, Traves e Pessinetto. Una grande ribalta per il territorio, come ha sottolineato l’Assessora regionale allo Sport e al Turismo, Marina Chiarelli: «Un’occasione straordinaria per valorizzare tutte le eccellenze del nostro territorio su scala internazionale: le immagini della corsa raggiungeranno milioni di spettatori in tutto il mondo, offrendo una vetrina unica per le bellezze naturali, storiche e culturali del Piemonte. Un potente strumento di promozione, rafforzando l’identità turistica della regione e creando un legame tra lo sport e la valorizzazione dei nostri territori».
