Maxi rissa in centro a Udine: liberati due giovani, fuori pericolo il giovane accoltellato
UDINE. Sono stati liberati due dei tre giovani arrestati dai carabinieri per la maxi rissa scoppiata attorno alle 21 di mercoledì 27 settembre nella centralissima piazza Libertà a Udine e culminata nel ferimento di un 26enne pakistano colpito all’addome con un coltello.
Chiamati a rispondere della sola ipotesi di reato di rissa, Ahmed Raza Shakata Ali, 28 anni, e Muhammad Farooq, 25, entrambi a loro volta di origini pakistane e senza fissa dimora in Italia, erano stati rintracciati dai militari dell’Arma subito dopo i disordini.
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Nel processo per direttissima, il giudice del tribunale di Udine, Daniele Faleschini Barnaba, ha convalidato l’arresto e disposto la liberazione di entrambi gli indagati, in quanto incensurati e per l’assenza di elementi in grado di pronosticare, in caso di condanna, una pena superiore ai tre anni richiesti per la custodia cautelare in carcere. Misura che la Procura, rappresentata in aula dal pm onorario Patrizia Rech, aveva comunque chiesto.
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Nel ricostruire i fatti e, in particolare, la responsabilità dei propri assistiti, il difensore, avvocato Gianmaria Cojutti, aveva chiesto a uno dei carabinieri intervenuti sul posto se li avesse trovati con armi addosso. La risposta negativa ha confortato quanto già emerso dalla visione dei filmati della videosorveglianza cittadina. Confermando quindi la loro partecipazione alla rissa, ma a mani nude.
Diversa la posizione del minorenne, che i militari avevano individuato ancora in possesso del coltello a serramanico adoperato per colpire il pakistano. Il legale ha chiesto il termine a difesa e il giudice ha rinviato le parti all’udienza del 10 ottobre.
Ancora tutte da chiarire le cause del parapiglia, che aveva coinvolto una dozzina di stranieri. Gli inquirenti non escludono comunque che la violenza possa essere scoppiata per ragioni legate allo spaccio di sostanze stupefacenti.
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Indifferente al fatto di trovarsi in pieno centro e in un orario in cui diverse persone si trovavano ancora in giro, i ragazzi coinvolti nella rissa non avevano esitato a scagliare calci e pugni. Secondo alcuni testimoni, qualcuno avrebbe utilizzato anche bottiglie di vetro recuperate dalle immondizie.
Le indagini dei carabinieri proseguono per individuare anche gli altri responsabili e comprendere il motivo che ha scatenato il parapiglia.
