A Candia il palio del Marenghìn con la sfida delle cinque contrade
CANDIA. Domenica le cinque contrade torneranno a sfidarsi nel Palio del Marenghìn, giunto alla settima edizione. Le iniziative partiranno già sabato con l’apertura della mostra “Vita di Napoleone”, a cura di Alberto Giarda: libri, documenti, stampe e oggetti resteranno esposti dalle 16 di domani alle 19 di domenica nell’ex asilo di via Sant’Antonio.
Domenica, alle 16, riflettori sulle contrade Burgratè (via Borgoratto), Pischirènt (via Peschiera), Maestrìn (via Cavour), Sancarlìn (piazza San Carlo) e Tarasìn (Terrasa), che si sfideranno tra corsa e ricerca dei marenghi. Dopo il ritrovo in piazza Leonardo da Vinci, via alla sfilata di epoca napoleonica. Al ritorno, i contradaioli saranno impegnati in una corsa a staffetta: ogni concorrente porterà sulle spalle un sacco di riso, entro cui si nasconderanno alcuni marenghi da riportare alla luce.
«Il nostro Palio – spiega l’assessore Davide Brunelli – prende le mosse da prolungate ricerche d'archivio e si sviluppa tra storia e fantasia: per qualche ora si tornerà al 1805, da quando Candia, dopo aver subìto ogni sorta di angherie da parte delle truppe del generale russo Suvorov, prima della battaglia di Marengo, ritroverà a poco a poco pace e benessere in epoca napoleonica. S’immagina che da Novara, allora capoluogo del Dipartimento dell’Agogna, un messo e una dama giungano a Candia per proclamare un bando. In piazza Leonardo da Vinci, i corridori, tre per ciascuna contrada, si scaldano e si posizionano in modo che, finita la sfilata, la corsa può partire.
Tre giri a staffetta, in cui i corridori dovranno passarsi un sacco di riso di cinque chili a mo’ di testimone: i primi riceveranno dieci punti, i secondi otto, i terzi sei, i quarti quattro e i quinti due.
Finita la corsa, si preparano i cinque contenitori con tre sacchi di riso ciascuno, in cui sono presenti nove marenghi: la prima contrada che trova tutte le monete si aggiudica dieci punti: a seguire, otto, sei, quattro e due punti. I punti della corsa sommati a quelli della ricerca daranno vita alla classifica generale.
Umberto De Agostino
