Nuovo ospedale di Ivrea, 14 milioni di euro per la progettazione
IVREA
Via libera dal consiglio regionale all’autorizzazione al finanziamento di spese di progettazione di edilizia sanitaria. Il provvedimento autorizza la giunta regionale a contrarre un mutuo non superiore a 42 milioni di euro. È denaro che servirà per la progettazione dei nuovi ospedali in Piemonte e tra questi c’è quello di Ivrea. Il decreto del presidente del consiglio dei ministri del settembre 2022 non prevede infatti anticipi e la cifra (fino a 1 miliardo e 654 milioni) stanziata per la costruzione dei nuovi ospedali può essere erogata solo successivamente alla progettazione. Per il nuovo ospedale dell’ambito eporediese, che sorgerà nell’area ex Montefibre, un passo avanti in più.
Stefano Scarpetta, direttore generale Asl/To4, conferma che gli uffici dell’azienda sanitaria stanno lavorando alla predisposizione della gara di progettazione, una gara che vale tra il 7% e l’8% del costo stimato per l’ospedale (calcolati gli aumenti, si parla di 180 milioni) e quindi tra i 12 milioni e mezzo e i 14. Contemporaneamente, il direttore generale Scarpetta conferma che dovrà essere acquisito il terreno dove sorgerà l’ospedale, l’area che si trova tra il liceo scientifico Gramsci e il poliambulatorio Comunità. «L’acquisizione del terreno – spiega Scarpetta – avverrà a valle di valutazioni periziali in corso e in parallelo alla gara di progettazione».
Il disegno di legge approvato dal consiglio regionale era passato prima in commissione regionale sanità. Il documento, in Consiglio non ha ricevuto voti contrari. È un fatto che merita sottolineatura, considerato che il voto per la localizzazione del nuovo ospedale nell’area ex Montefibre aveva visto posizioni differenti anche all’interno della stessa maggioranza di governo della Regione e, sul territorio, i 61 sindaci del Canavese occidentale e dell’eporediese ovest continuano a manifestare la loro contrarietà all’area di Ivrea sostenendo la zona Ribes-casello autostradale di Pavone.
Sul nuovo passo in avanti, l’opposizione non ha partecipato al voto tranne Sergio Chiamparino per il Pd e il Movimento 5 stelle, che si sono astenuti. Il provvedimento, nella sostanza, mette in campo le risorse della progettazione, passo indispensabile nell’iter, che si annuncia comunque molto lungo, che porta alla costruzione dei nuovi ospedali. Il mutuo massimo di 42 milioni avrà una durata limite di dieci anni a uno spread non superiore a quello applicato per la stessa tipologia di contratti dalla Cassa depositi e prestiti.
Andrea Cane, consigliere regionale Lega, vicepresidente commissione sanità, aveva presieduto la riunione di illustrazione della delibera. «Un passo fondamentale – sottolinea – . Vogliamo essere efficaci e reattivi per sfruttare appieno le risorse per il Piemonte. Dietro questo risultato c’è un lavoro di concertazione che ha portato la giunta regionale ad accedere ad un mutuo perché il decreto del presidente del consiglio dei ministri del settembre 2022 include le risorse necessarie per la progettazione delle strutture sanitarie, ma non prevede un finanziamento anticipato per avviarle. Per garantire la disponibilità dei fondi necessari per l'avvio dei progetti e rispettare la strategia generale di investimenti in edilizia sanitaria, la Regione ha quindi usato ogni strumento disponibile per accelerare sulla creazione di nuovi presidi ospedalieri e tra questi c’è Ivrea. Un ulteriore passo avanti è quindi l'autorizzazione alle Aziende sanitarie di accedere al fondo Cassa depositi e prestiti, per anticipare le spese di investimento necessarie per la redazione della documentazione progettuale».In aula, Daniele Valle, consigliere Pd, aveva espresso critiche parlando di «una ragnatela di promesse, ci cui prima o poi la maggioranza dovrà rendere conto. Nutriamo perplessità sui fondi Inail e aggiunge che, da otto, siamo passati a 5 ospedali finanziati, ma i soldi di richiesti all’istituto sono rimasti gli stessi di prima».
