Che fare dell’ex casa del fascio a Quistello? Avanti con le proposte dei cittadini
Il progetto per il recupero della ex Casa del fascio di Quistello sarà presentato lunedì 9 ottobre alla popolazione con un incontro pubblico, l’amministrazione vuole condividere con i cittadini quale potrà essere il futuro utilizzo dei locali una volta completato l’intervento.
La gara d’appalto per l’affidamento dei lavori si è conclusa e in questi giorni sono in corso le ultime fase per l’assegnazione, che dovrebbe avvenire ufficialmente entro il 15 di ottobre.
Prima che fosse reso inagibile dai danni del terremoto del 2012, l’immobile – nel cuore storico del paese – è stato, per decenni, la sede del circolo Arci. Una volta ultimati i lavori, al piano terra troverà spazio un centro sociale, ma restano il primo e il secondo piano da destinare e lo scopo dell’assemblea pubblica è proprio quello di raccogliere le proposte e le idee della cittadinanza, per trovare le funzioni da insediare che meglio possano rispondere alle esigenze della comunità.
La struttura commissariale della Regione Lombardia ha assegnato al Comune risorse per un milione e 488mila euro di fondi statali per la ricostruzione post terremoto, mentre l’importo del progetto complessivo per il restauro è di un milione e 530mila euro.
I lavori di recupero dello stabile prevedono il ripristino funzionale del palazzo con l’adeguamento sismico, il recupero della facciata, l’efficientamento energetico e la sistemazione del cortile interno. L’intervento si concentrerà quindi sulla sistemazione dei danni delle scosse e sull'irrobustimento degli elementi portanti, oltre a prevedere un generale restauro dell'edificio.
Con l’intervento, il palazzo tornerà a essere a disposizione della comunità e le funzioni che vi saranno insediate avranno una vocazione di tipo sociale e di aggregazione, guardando anche ai giovani e alle associazioni locali.
L’amministrazione di Gloriana Dall’Oglio vuole avviare un percorso di condivisione con i cittadini per determinare le scelte più opportune sulla gestione dei locali. «Quella della condivisione, dell’apertura e dell'ascolto dei cittadini è la cifra che caratterizza la nostra amministrazione – rivendica il vicesindaco Massimo Marchini – e anche questa volta vogliamo aprire il dialogo e intercettare i bisogni dei cittadini per restituire uno spazio che possa essere vissuto a pieno dalla comunità».
