Chiaverano denuncia l’ex vice sindaco Indagato per peculato sull’area camper
Chiaverano
L’accusa è di quelle più gravi per un amministratore pubblico: peculato. È il reato che punisce i pubblici ufficiali che si appropriano del denaro o delle cose degli altri, in ragione del loro servizio. E ha pene altissime, che arrivano fino ai dieci anni di reclusione. Maurizio Tentarelli, 52 anni, ex vice sindaco di Chiaverano è accusato appunto di peculato. La pm Valentina Bossi ha concluso le indagini preliminari lo scorso 24 agosto. La notizia dell’indagine, però, era già nota da tempo agli interessati e probabilmente non sono state «questioni di carattere personale» a spingere il vice sindaco a dimettersi dalla carica, come era stato detto in consiglio comunale.
L’accusa arriva direttamente dal Comune che Tentarelli rappresentava, quello di Chiaverano. È stato il sindaco Maurizio Fiorentini a denunciare i fatti, che in questa vicenda è assistito dall’avvocato Marco Pinato e si costituirà parte civile come Comune di Chiaverano, nel caso la vicenda dovesse arrivare alla fase processuale. A svolgere le indagini sul vice sindaco in carica è stata la vigilessa del Comune. Il clima, insomma, in riva al lago Sirio, era dei più tesi.
Ma di cosa si sarebbe appropriato, Tentarelli, secondo la ricostruzione della procura di Ivrea? Dei soldi di camperisti e automobilisti. Degli spiccioli del parcheggio, in sostanza. Soldi che però, messi tutti insieme, sarebbero arrivati a sfiorare i 5.500 euro. Il tutto sarebbe certificato da 8 blocchetti per ricevute - di quelli che si vedono alle sagre di paese, per intenderci -, che in parte recano un timbro comunale che non sarebbe stato autorizzato.
Il contesto è quello dell’area camper e del parcheggio antistante del Comune di Chiaverano. Di cui la Sentinella ha scritto spesso, perché si guastavano continuamente le sbarre che regolavano gli ingressi e le uscite, gestite da una ditta esterna, attraverso una macchinetta elettronica. Il sindaco Maurizio Fiorentini, sospettando atti vandalici ha fatto installare delle telecamere in zona.
Tentarelli allora avrebbe ovviato alla situazione con la soluzione dei blocchetti e del pagamento “a mano”. Soluzione che però non sarebbe stata caldeggiata dal Comune, né nota agli uffici. Durante un raduno di camperisti che si è tenuto tra il 13 e il 15 maggio 2022 sarebbero stati incassati, così, 1.165 euroda Roberto Bartolomeo Pero di Chiaverano e Danilo Benedetto di Chieri, co-indagati per questo episodio, che poi sarebbero stati restituiti quasi interamente da Tentarelli il 6 giugno (che si è dimesso nei giorni successivi). Tentarelli però è accusato di averne incassati altri 4.416 (restituendone in tutto 1.836) facendo entrare gli automobilisti da maggio 2021.
«Il mio assistito - spiega l’avvocato Celere Spaziante, che difende Tentarelli - nega del tutto ogni addebito. L’equivoco nasce per il sistematico malfunzionamento della sbarra di accesso al parcheggio, che ha causato anche dei danni all’utenza per cui non è stato dimostrato nessun atto di vandalismo. Tentarelli, inoltre, ha restituito tutto quello che aveva. Non si capisce perché avrebbe dovuto restituire soltanto una parte, incorrendo così in un’accusa molto grave».
