Rogo nella Casa della gioventù, sopralluogo dei detective del fuoco per scoprire le cause dell’incendio
MONTEREALE VALCELLINA. I detective del fuoco arriveranno giovedì27 luglio alla casa della gioventù di Montereale Valcellina per appurare cause e origine dell’incendio scoppiato nello scantinato nella notte fra sabato 22 e domenica 23 luglio.
L’area interessata dall’incendio – due locali nel seminterrato, uno dei quali era adibito a deposito e la zona soprastante al piano rialzato – è stata posta sotto sequestro dal pm Carmelo Barbaro.
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Il sopralluogo del coordinamento regionale del Niat (nucleo investigativo territoriale dei vigili del fuoco) durerà l’intera giornata. Il nucleo, composto da un delegato per ciascun comando del Fvg, interviene in caso di incendi complessi.
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Gli esperti esamineranno con attenzione l’area, sposteranno i calcinacci e i detriti, scatteranno fotografie e effettueranno i rilievi, cercando di individuare innanzitutto il punto d’innesco delle fiamme. Dopodiché, andando per esclusione, valuteranno tutte le potenziali cause e verificheranno se vi siano elementi per suffragare le varie ipotesi. Al momento tutte le piste sono al vaglio: dall’origine dolosa o colposa a quella accidentale.
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Non è detto che al termine del sopralluogo si arrivi a una conclusione precisa sulle cause: la combustione si porta via le tracce originarie, ma gli investigatori del Niat hanno visto innumerevoli scenari e sono in grado di attingere al loro bagaglio di esperienze e avanzare una ipotesi plausibile. La loro relazione approderà quindi in procura. Ai magistrati spetterà decidere se affidare, o meno, a un consulente tecnico indagini supplettive.
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Intanto la polizia giudiziaria ha già assunto informazioni per capire come fossero gli ambienti prima dell’incendio. Il rogo è partito da un locale utilizzato come deposito di materiali, si è propagato poi, marginalmente, al locale lavanderia e dall’altra parte alla scala di accesso che porta alla cantina. Non sono state coinvolte cucina e caldaia.
I vigili del fuoco hanno dichiarato l’inagibilità dell’intero edificio, su tre piani, fatta eccezione per un magazzino. L’incendio ha coinvolto gli impianti elettrici e ha impregnato di fumo tutte le stanze. Il fumo usciva persino dalle finestre al secondo piano.
Incolumi i dodici minori stranieri non accompagnati, dai 15 ai 17 anni. Il centro di accoglienza è gestito dalla società cooperativa onlus Aedis di Pasian di Prato. I ragazzi sono stati alloggiati in una struttura ricettiva.
Quando saranno ripristinate le condizioni di sicurezza (rifacimento del solaio e dell’impianto elettrico, lavori di pittura e intonacatura) lo stabile potrà essere nuovamente utilizzato. Nel frattempo le attività del Grest hanno traslocato all’oratorio di Grizzo.
