Rivanazzano ricorda la tragica esplosione del 1968
RIVANAZZANO. Cinquantacinque anni fa, la mattina del 24 luglio 1968, un fiume di fuoco e fiamme si riversò sul paese, portando morte, danni e disperazione. A causare la tragedia, costata la vita a Angiolina Goggi, 63 anni, morta per le gravissime ferite, fu la fuoriuscita di un ingente quantitativo di gasolio dal deposito militare di Godiasco (la mitica «Maginot», ormai da decenni vittima del degrado e dell'abbandono), un vero e proprio fiume di carburante si era riversato nello Staffora, prendendo poi fuoco a causa di una discarica abusiva nei pressi di Salice, e finendo poi a Rivanazzano nel Lagozzo. Ci fu un cupo boato, con le case del paese lungo lo Staffora avvolte dalle fiamme. Il bilancio fu tragico: oltre alla morte di Goggi, cinque altri feriti finirono in ospedale, un'altra persona venne estratta solo a metà pomeriggio dalle macerie e riusciì a salvarsi. Un intero paese sotto choc.
Domenica pomeriggio l’amministrazione comunale ha commemorato la tragedia posando una corona di alloro in piazza Cornaggia, di fronte alla farmacia, in ricordo delle persone che furono coinvolte.
