Morto il medico Orazio Molinari, è stato assessore a Padova negli anni Novanta
È morto Orazio Molinari, stimato medico ed ex consigliere comunale dell’area cattolica della sinistra padovana.
Era nato nel 1935 a Tricarico, in provincia di Matera (il paese del poeta Rocco Stotellaro) e quindi aveva 88 anni. Abitava in città sin dai tempi degli anni universitari, quando è arrivato per studiare e laurearsi alla facoltà di Medicina e chirurgia.
Specializzato in cardiologia, è stato per decenni uno dei medici di base, con studio nella centralissima via Santa Lucia 20, più noti della città ed ha svolto anche una lunga e poliedrica carriera politica.
Ha vissuto prima in una grande casa di campagna alla Mandria, mentre da vent’anni abitava in corso Milano, sopra l’ex Banco di Napoli. Lascia la moglie Mariolina Rizzetto, originaria di Venezia e gli amatissimi quattro figli.
Ossia Ottavia, da anni imprenditrice a Dubai; Giuseppe, medico legale; Valentina, bancaria; ed Elena, veterinaria. Numerosi ovviamente i nipoti, tra cui anche Pino Molinari, titolare dello studio odontoiatrico che si trova al piano terra della palazzina dove abitava. Da tempo Orazio Molinari aveva lasciato sia la vita politica.
La sua carriera è iniziata nel maggio del 1985 quando fu eletto consigliere comunale nella lista della Democrazia Cristiana nella maggioranza che sosteneva l’allora sindaco Settimo Gottardo.
Fu rieletto consigliere nel 1990 sempre nella Dc e fu anche assessore ai servizi demografici, ai diritti umani ed alla protezione civile dal 22 novembre 1993 al 7 maggio 1995, nella prima giunta di Flavio Zanonato.
Il 7 maggio 1995 fu eletto ancora una volta in consiglio, ma questa volta nella lista Forza Italia-Polo Popolare. Il 24 luglio aderì al gruppo del Cdu. Tre anni dopo, ossia il 17 marzo 1998 sposò la causa del Pds e fu rieletto ancora due volte a palazzo Moroni dal 1999 al 2004 sempre nella lista dei Ds.
«Era una persona unica – racconta il nipote Marcello Semisa – Un uomo sempre disponibile, che amava fare bene a tutti senza chiedere nulla in cambio». «Sino a tarda età ha svolto servizio di volontariato all’asilo notturno di via del Torresino. Gli emarginati curati da lui gli volevano molto bene», racconta invece l’ex assessore Marco Carrai. —
