Affitto solo per italiani, il sindaco solidale con lo studente discriminato: «Episodio da condannare»
PAVIA. Comune e Università prendono le parti di Menin Hubert Don, atleta della 100 Torri e studente di Bioingegneria a Pavia: «Quello che è accaduto al giovane atleta è un episodio estremamente spiacevole, che voglio condannare senza se e senza ma» dice Fabrizio Fracassi (Lega) sindaco di Pavia. Solidarizza con il 26 enne, cittadino italiano di origini ivoriane che, in cerca di una stanza per lasciare il collegio Griziotti – dov’era entrato come studente atleta – si è sentito rispondere dall’inquilino che, per il momento, preferiscono cercare un ragazzo italiano. «Frasi sconcertati, retaggio di un razzismo strisciante» dice Flavio Antonio Ceravolo, docente Unipv e rettore del Griziotti, residenza in zona Cassinetto.
«Episodio triste»
Meglio un ragazzo italiano: «Questa la scelta preferita da tutti i membri della casa» è stata la giustificazione del giovane inquilino di un quadrilocale in zona istituti scientifici, che Don ha contattato sui gruppi social di affitto stanze per universitari. Peccato che l’atleta abbia la cittadinanza italiana da settembre 2022 e viva in provincia da quando aveva quattro anni, prima a Vigevano (dove si è diplomato) e poi a Pavia per studio e sport. «Stiamo parlando di un ragazzo italiano che studia e lavora – aggiunge il sindaco – è davvero triste che si sia costretti a leggere e commentare certe notizie». Non è il primo caso che avviene a Pavia: «Questo episodio mi riporta alla mente quanto accaduto a Danielle Madam», pesista italiana di origini camerunensi che fu discriminata del 2020 da un cliente del bar dove lavorava: la insultò dicendole che non sarebbe mai diventata italiana. La lanciatrice del peso ha ottenuto la cittadinanza grazie – anche – all’impegno di sindaco e prefettura. «In quel caso la vicenda ebbe epilogo positivo – conclude Fracassi –. Auspico che anche questo episodio possa chiudersi nel migliore dei modi: sono certo che a Pavia ci siano tante persone disposte a dare una mano al giovane e, se ci fosse bisogno, anche noi siamo pronti a fare la nostra parte».
A fianco di Menin Hubert Don si schiera anche il collegio Griziotti, la residenza Edisu che ha sostenuto la carriera e dato un tetto allo studente-atleta, specialista dei 400 metri con alle spalle diversi titoli provinciali e regionali, oltre che un terzo posto nei campionati italiani assoluti di staffetta 4x400.
«È un ragazzo d’oro»
«Tutto il collegio esprime solidarietà a Hubert – aggiunge il rettore del Griziotti, dove il giovane vive come ospite – un ragazzo d’oro, che si impegna tanto negli studi ed è ammirato e rispettato da tutti per le sue capacità sportive. Ha scelto di spostarsi dal collegio per avvicinarsi agli istituti universitari. La frase che si è sentito dire è retaggio di un razzismo strisciante e stupido, incapace di guardare alla realtà con un minimo di consapevolezza».
Dopo la denuncia pubblica della discriminazione subita, Hubert (Hubi per gli amici e Don sulla pista da atletica) ha ricevuto molte attestazioni di solidarietà: «È bello sentire l’affetto di chi crede che non si debba passare oltre agli atteggiamenti razzisti. Ho denunciato perché le radici della discriminazione non sono state ancora estirpate. Lo faccio per le generazioni che verranno, così che non debbano più vivere queste cose».
Sinistra italiana
«Dopo che negli ultimi mesi centinaia di studentesse e studenti sono scesi nelle piazze protestando contro il caro affitti, in un periodo in cui una stanza in molte città italiane è divenuta un privilegio per ricchi, oggi a Pavia abbiamo scoperto che, in alcuni casi, non basta nemmeno avere i soldi: bisogna avere anche la pelle bianca – dice Luca Testoni, coordinatore provinciale di Sinistra Italiana Pavia – Quanto successo a Don, a cui è stata negata la possibilità di affittare una stanza solo per il colore della sua pelle, rappresenta un atto gravissimo di vero e proprio razzismo: ci auguriamo che si tratti di un caso isolato. Come Sinistra Italiana esprimiamo a Don la massima solidarietà»
