I sindaci del Canavese occidentale manifestano a Torino: «Ecco le ragioni dell’area Ribes»
IVREA. Gli amministratori del Canavese occidentale continuano la mobilitazione a sostegno dell’area Ribes a Pavone come localizzazione per il nuovo ospedale di Ivrea. E per domani, martedì 25 luglio, hanno organizzato un presidio-manifestazione davanti alla sede del consiglio regionale del Piemonte a Torino, in via Vittorio Alfieri. «Sarà una manifestazione che coinvolgerà molti sindaci e amministratori locali, non solo dell’Alto Canavese, ma anche delle valli e dell’eporediese», spiega Alberto Rostagno, sindaco di Rivarolo Canavese, uno dei promotori dell’iniziativa. Con lui, a organizzare questo momento di mobilitazione, i sindaci di Valperga Walter Sandretto, di Pavone Endro Bevolo, Cuorgnè Giovanna Cresto, Busano Giambattistino Chiono e il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Fava. Lo stesso Fava, in una posizione complicata considerando che è sì un rappresentante del territorio, ma anche della maggioranza di governo della Regione precisa: «Non è una manifestazione contro qualcuno, ma per spiegare ai miei colleghi consiglieri le posizioni del nostro territorio». Posizioni che sono ben note, radicalizzate e senza più alcuna possibilità di mediazione tanto che gli stessi sindaci del Canavese occidentale coinvolti avevano sottolineato come non volessero più alimentare una divisione, ma rimettere il tutto nelle mani di chi ha il compito di assumere questa decisione. I fatti delle ultime due settimane, però, hanno riportato al centro la questione, riaccendendo il dibattito.
La manifestazione dei sindaci è prevista quindi domani alle 10.30. A seguire i rappresentanti saranno ricevuti dal presidente del consiglio regionale Stefano Allasia con una rappresentanza dei consiglieri delle diverse aree politiche del consesso piemontese. Secondo il cronoprogramma fissato dallo stesso presidente della giunta Alberto Cirio con l’assessore regionale alla sanità Icardi, la scelta per la localizzazione del nuovo ospedale di Ivrea dovrebbe passare attraverso l’approvazione del consiglio regionale prima della pausa estiva. Verosimilmente dovrebbe andare in discussione nella seduta del primo agosto. L’Ires, per conto della Regione, sta aggiornando lo studio sulle due aree papabili, ex Montefibre Ivrea e Ribes Pavone.
Il primo esame dell’Ires aveva assegnato un punteggio maggiore a Ribes. La Regione aveva promosso nuovi approfondimenti e a fine giugno l’assessore aveva spiegato agli amministratori che le due aree erano sostanzialmente equivalenti. Un’esame approfondito disposto dalla Regione sulle dimensioni del nuovo ospedale e l’inserimento di un nuovo casello autostradale di San Bernardo hanno reso uguali le due aree e la proposta dell’assessore Icardi alla giunta e presentata in commissione sanità era stata Montefibre. In giunta, però, la delibera non era stata approvata rimandando alla necessità di un aggiornamento puntuale dello studio Ires. Sul territorio, la questione ha riacceso il dibattito e fatto emergere i malumori, anche in considerazione dello studio sull’efficientamento delle strutture dell’Asl/To4 dove si indica la strada di una parziale privatizzazione degli ospedali di Cuorgnè e Lanzo. In conferenza dei sindaci, 61 amministratori hanno sottoscritto un documento a sostegno delle ragioni di Ribes e vogliono portare la loro posizione anche al consiglio regionale che dovrà decidere.
