Trasferimento in Veneto dei lavoratori della Mbm di Romans: «L’azienda faccia retrofront»
ROMANS I lavoratori della Mbm Gruop di Romans d’Isonzo tornano a protestare. Hanno scioperato davanti all’ingresso dell’azienda per due ore, dalle 9 alle 10 e dalle 16 alle 17, come già fecero lo scorso 3 aprile, perché nessuna delle loro rivendicazioni è stata finora presa in considerazione o accolta. Motivo di allarme per i lavoratori è il trasferimento di due dei circa 40 dipendenti allo stabilimento di Mareno sul Piave, in provincia di Treviso, previsto dal 2 maggio. Si tratta di un dipendente di Romans d’Isonzo e di un dipendente di Villa Vicentina con alle spalle 35 anni di servizio nello stabilimento di Romans, già Officine Del Bello Srl.
A preoccupare è anche la situazione economica e organizzativa dell’azienda che, a giudizio di maestranze e sindacati, mette a rischio il futuro dei lavoratori dell’azienda e dello stabilimento stesso.
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I sindacati
Allo sciopero hanno partecipato in maniera compatta tutte le maestranze dello stabilimento isontino. Erano presenti anche Antonio Rodà rappresentante della Uilm di Trieste e Gorizia e Michele Orlandini, sindacalista della Fiom, che stanno sostenendo gli interessi dei lavoratori tentando di intavolare un dialogo con la Mbm Group, azienda storica del territorio, specializzata anche nella realizzazione di porte tagliafuoco da installare nelle navi per la Fincantieri di Monfalcone.
I sindacalisti hanno fatto il punto della situazione assieme alle Rsu e ai lavoratori. «Abbiamo incontrato in municipio il sindaco di Romans, Michele Calligaris, che si è fatto garante di un avvicinamento con la proprietà. L’azienda deve fare un passo indietro nella decisione del trasferimento dei due dipendenti in Veneto. Le spese per i lavoratori, costretti ogni giorno a spostarsi fino a Treviso, avrebbe gravi implicazioni economiche senza parlare anche dei chilometri che dovrebbero sobbarcarsi ogni giorno tra andata e ritorno a casa. Nello stesso tempo chiediamo all’azienda anche un tavolo di confronto istituzionale per affrontare e analizzare la situazione aziendale che porti a soluzioni condivise e condivisibili».
Il sindaco
Da parte sua il sindaco Calligaris, che ha anche incontrato i lavoratori, ha sottolineato che c’è preoccupazione per questa situazione e il Comune si è attivato per affrontare il problema. I lavoratori e i sindacati attendono una risposta dall’azienda alle loro istanze e in caso di necessità sono pronti a proseguire nello stato di agitazione
